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 [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino

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Franciscus_bergoglio
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MessageSujet: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Jeu 8 Déc 2016 - 14:23

Franciscus entrò nella cappella per gli ultimi preparativi per la cerimonia di consacrazione.
Sistemò le ultime cose e diede ordini alla Schola Cantorum e quindi si accinse ad aspettare gli invitati e partecipanti.

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Andy

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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Dim 11 Déc 2016 - 15:00

Entrai nella cappella e scorsi immediatamente Padre Franciscus impegnato a sistemare l'altare per la cerimonia.
Corsi per raggiungerlo e chiamatolo, attesi che mi raggiungesse per non salire all'altare.

Giunto gli presi le mani fra le mie, le baciai, anche se lui cercava di ritrarsi e dissi:


Padre, oggi è il gran giorno: finalmente compite l'opera prima del vostro intento... Sono felice per voi e per tutti noi. Ditemi come posso aiutarvi
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Franciscus_bergoglio
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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Dim 11 Déc 2016 - 15:07

Stava terminando di preparare l'altare quando Franciscus si sentì chiamare da una voce giovanile che conosceva, italiana... di certo uno dei novizi che forse aveva bisogno di lui per qualcosa. Si voltò e scorse Andrea che gli correva incontro fermandosi ai piedi dell'altare.

Lo raggiunse e questi gli prese le mani baciandole. Lui cercò di evitarlo, ma sapeva l'indole di Andrea e quanto tenesse a quel piccolo gesto. Appena poté, ritrasse le mani e disse:


Quante volte devo ripeterlo che non è necessario che mi baciate le mani... Lo so che per voi sono mani consacrate, ma non sono così importanti le mie mani, ma l'opera dell'Altissimo in noi...

Non ebbe modo di terminare la frase che il giovane gli disse:
Padre, oggi è il gran giorno: finalmente compite l'opera prima del vostro intento... Sono felice per voi e per tutti noi. Ditemi come posso aiutarvi

Allora Franciscus rispose:


Ci sarebbe da sistemare sui banchi un foglietto per la cerimonia e poi da accendere le ultime candele nelle nicchie laterali. Ci pensi tu, Andrea. I fogli li trovi nella piccola libreria, prima di entrare nella sacrestia, dove ci sono i libri per la liturgia...


E senza aspettare riscontro, certo che Andrea avrebbe immediatamente ubbidito, posandogli una mano sulla testa lo benedisse fra sé e sé e lo lasciò andare.

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Luigi_cavour

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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Dim 11 Déc 2016 - 16:33

Entrai nella cappella e scorsi Padre Franciscus che dava delle indicazioni ad uno dei novizi che avevo già visto lì in convento.
Mi avvicinai e dissi:


Padre, sono felice di questo momento e spero che presto il vostro progetto di rinnovare e rinverdire questo convento si realizzi.


Quindi presi posto per un momento di preghiera.
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Franciscus_bergoglio
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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Dim 11 Déc 2016 - 16:37

Franciscus stava per rientrare in sacrestia e prepararsi per la celebrazione quando giunse un secondo novizio che gli disse:

Padre, sono felice di questo momento e spero che presto il vostro progetto di rinnovare e rinverdire questo convento si realizzi.

Allora rispose:


Grazie fratel Luigi, sono felice anche io e prego che le vostre parole trovino accoglienza presso l'Altissimo: ne avremo tutti gran giovamento.

Quindi vedendo che il giovane si inginocchiava per pregare e scorgendo che tutto era pronto, Franciscus raggiunse la sacrestia per prepararsi e avviarsi alla celebrazione.

Il campanaro fece sentire i rintocchi della campana a festa e le porte della chiesetta vennero aperte per lasciare entrare il popolo e tutti gli amici che avrebbero preso parte alla celebrazione.

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Andy

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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Dim 11 Déc 2016 - 16:55

Avendo terminato il lavoro ricevuto da Padra Franciscus e vedendo che le porte venivano aperte e le campane suonavano, presi posto appena dietro il novizio che era arrivato e cercando di non disturbare mi misi a pregare anche io.
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Cathey

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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Dim 11 Déc 2016 - 17:05

Entrai di corsa nella chiesetta: le campane suonavano a feste e la gente entrava dalla porta principale. Io passai dalla porta dei novizi e raggiunsi la parte che mi era stata indicata.

Seduto chinai la testa e mi misi a pregare.
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Lucaphysis

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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Dim 11 Déc 2016 - 17:16

Le campane suonavano e invitavano tutti a prendere posto in chiesa per la cerimonia...
Finalmente padre Franciscus consacrava la cappella... il futuro era ora!

Entrai in chiesa in mezzo a una piccola folla di gente e presi posto al fianco di un'amico... Stava pregando e non lo disturbai...
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Franciscus_bergoglio
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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Dim 11 Déc 2016 - 17:19

Le persone stavano prendendo posto. Allora Franciscus diede le ultime disposizioni ai ministri e ministranti e preparò la lunga fila di chierichetti in ordine di altezza. Quindi fece cenno ai primi di fila di avviarsi e in quel momento la Schola iniziò il canto di ingresso.

La gente prendeva posto, i novizi erano in preghiera e gli invitati sarebbero arrivati... Era ora di iniziare quello che Franciscus sperava sarebbe stato un lungo e proficuo cammino per l'Ordine in terra italica.

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Franciscus_bergoglio
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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Mar 13 Déc 2016 - 11:00

Terminato il canto della Schola, Franciscus, raggiunto processionalmente l'altare, ma senza salire gli scalini, si rivolge ai presenti:


Fratelli carissimi, prima di dedicare con rito solenne questa nuova cappella del nostro convento francescano per le terre del Regno delle Due Sicilie e per le terre italiche, supplichiamo l'Altissimo, perché benedica quest'acqua con la quale saremo aspersi in segno di penitenza nel ricordo del nostro Battesimo, e saranno asperse anche le pareti e l'altare.
Ci aiutino l'Altissimo e i due Profeti perché, docili all'insegnamento che abbiamo ricevuto, rimaniamo sempre fedeli nella santa Chiesa Aristotelica.


Tutti pregano per breve tempo in silenzio. Quindi Franciscus, avendo accanto a se un ministrante con l'acqua da benedire, preso l'aspersorio e immergendolo nell'acqua, prosegue con la preghiera di benedizione:

Onnipotente Dio,
luce e vita di ogni creatura,
nel tuo immenso amore per noi
ci sostieni con la tua amorevole cura
e con la parola dei santi profeti Aristotele e Christos.
Nel disegno della tua misericordia
hai voluto che l'uomo,
immerso peccatore nelle acque del Battesimo,
risorga innocente alla vita
nella tua Santa Chiesa Aristotelica.
Benedici e santifica quest'acqua
che verrà aspersa su di noi
e sulle pareti di questa cappella,
perché sia segno di quel sacramento battesimale
che abbiamo ricevuto.
Concedi ai tuoi fedeli oggi raccolti in questa cappella
e a quanti in futuro vi celebreranno i santi sacramenti
di giungere insieme al Paradiso Solare.
Per il nome dei Santi Profeti Aristotele e Christos.


Tutti: Amen.

Franciscus percorre la navata della chiesa e asperge con l'acqua benedetta i presenti e le pareti; tornato quindi al suo posto iniziale, asperge l'altare.
Quindi dice:


Oh Altissimo, Dio di misericordia,
sii presente in questa casa di preghiera
che dedichiamo a San Francesco da Genova
e l'insegnamento dei santi Profeti Aristotele e Christos
purifichino noi e tutti coloro che qui verranno,
costruendo la tua Chiesa, tempio vivo in cui tu dimori.

Proteggi questo luogo dagli impuri e fanne un luogo a Te consacrato!
Che il santissimo Aristotele infonda la Ragione
nei pensieri tormentati di coloro che visiteranno questo luogo,
che il nostro Creatore benedica questo luogo
dedicato alla diffusione della Sua parola!
Che il santissimo Christos infonda la pace nel cuore
di coloro che visiteranno questo luogo!


Franciscus, tace un momento e quindi con voce potente e solenne, prosegue:

Per Tito che consacrò la prima cattedrale
e per il potere che lui ci ha trasmesso
per perpetuare questo atto,
Io, padre Franciscus Bergoglio, Gran Priore dell'Ordine Francescano e Vescovo,
consacro questo luogo per renderlo porta d'ingresso per la comunità dei fedeli
nella Santa Chiesa Aristotelica e nell'Ordine Francescano.

Questo luogo è ora consacrato e interdetto a coloro che non hanno fede o che sono esclusi dalla comunità dei fedeli.
Qualsiasi atto di blasfemia compiuto in questo luogo sarà considerato insulto all'Altissimo e alla sua Chiesa.

Amen


Tutti: Amen.

Franciscus allora invita tutti i fedeli a pronunciare il Credo:


Io credo in Dio, l'Altissimo Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
degli Inferi e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

E in Aristotele, suo profeta,
Figlio di Nicomaco e Phaetis,
Mandato ad insegnare la sapienza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini fuorviati.

Credo anche in Christos,
Nato da Miriam e Ioseph.
Che ha sacrificato la sua vita per mostrarci la via del Paradiso.
Che dopo aver sofferto sotto Ponzio, morì martire per salvarci.
Che si è unito al Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina,
Nella Santa Romana Chiesa Aristotelica, Una e Indivisibile,
Nella Comunione dei Santi,
Nella remissione dei peccati,
Nella Vita Eterna.

Amen


Ottenuto silenzio Franciscus termina quel momento delle consacrazione prima della lettura, con una preghiera:

Preghiamo.

Dio nostro ed eterno,
effondi la tua benedizione su questa cappella dedicata a un tuo santo
e vieni in aiuto a quanti qui invocheranno il tuo nome,
e quello dei santi Profeti Aristotele e Christos,
perché, con la luce dei loro insegnamenti
e la forza dei tuoi sacramenti
la comunità di quest'ordine sia sempre confermata
nella fede, nell'amore, nel servizio della Santa Chiesa Aristotelica.
Amen.


Tutti: Amen

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Lucaphysis

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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Mar 13 Déc 2016 - 12:38

La processione era partita dalla sacrestia: un buon numero di giovani chierichetti e ministranti, incolonnati con alle spalle Padre Franciscus, radioso ma raccolto e serio. Era evidente che quel momento tanto desiderato e che ora si compiva lo rendeva orgoglioso.

Ed io ero al pari orgoglioso di essere lì e di aver intrapreso la mia formazione di futuro frate e magari di prete...

Già, gli studi... mi ero fermato per pensare come procedere ma ora più che mai mi serviva riprenderli. Padre Franciscus mi avea affidato una missione: quella di gestire per suo conto e a nome dell'Ordine, la Mensa Francescana di Silvi... Dovevo prendere spunto da questa fiducia per andare avanti e dimostrare chi sono.

I miei pensieri vagavano quando Padre Franciscus giunse innanzi all'altare e ci invitò alla preghiera.
Tutti eravamo in piedi ed ascoltavamo le parole di Franciscus e ciò che mi colpì fu la sollennità con la quale, quel semplice e buon frate di Padre Franciscus, celebrava quel momento.

Tutti eravamo rapiti e quando fummo invitati a recitare il Credo mi unii al coro gernerale:


Io credo in Dio, l'Altissimo Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
degli Inferi e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

E in Aristotele, suo profeta,
Figlio di Nicomaco e Phaetis,
Mandato ad insegnare la sapienza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini fuorviati.

Credo anche in Christos,
Nato da Miriam e Ioseph.
Che ha sacrificato la sua vita per mostrarci la via del Paradiso.
Che dopo aver sofferto sotto Ponzio, morì martire per salvarci.
Che si è unito al Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina,
Nella Santa Romana Chiesa Aristotelica, Una e Indivisibile,
Nella Comunione dei Santi,
Nella remissione dei peccati,
Nella Vita Eterna.

Amen


Il primo passo per l'avvio del progetto francescano a questo punto si poteva dire fatto.
Mi sedetti in attesa di ascoltare la lettura che sarebbe seguita.
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Andy

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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Mar 13 Déc 2016 - 13:08

Le campane tacciono e i cantori prendono il loro posto con un inno festante che solleva tutti in piedi per accogliere la processione che porta l'Abate Franciscus al centro della chiesa con lo stuolo di ministranti al seguito.

Finisce il canto e Padre Franciscus inizia la celebrazione.

Fratelli carissimi, prima di dedicare con rito solenne questa nuova cappella del nostro convento francescano per le terre del Regno delle Due Sicilie e per le terre italiche, supplichiamo l'Altissimo, perché benedica quest'acqua con la quale saremo aspersi in segno di penitenza nel ricordo del nostro Battesimo, e saranno asperse anche le pareti e l'altare.
Ci aiutino l'Altissimo e i due Profeti perché, docili all'insegnamento che abbiamo ricevuto, rimaniamo sempre fedeli nella santa Chiesa Aristotelica.


Le sue parole tuonano nel silenzio generale dei presenti. Noi novizi siamo voltati verso il nostro Maestro e Abate.

Ascolto in grande silenzio della mente e del cuore quelle parole: una cappella per il Regno e per le terre italiche. Si, finalmente il progetto del frate che avevo incontrato vescovo a Pisa, pronto ad imbarcarsi per partire per il regno delle Due Sicilie, prendeva piede.

Quanto tempo era passato? Quanto silenzio e quanta opera silenziosa era stata necessaria perchè questo pio frate potesse vedere realizzato il suo sogno? Perché la Chiesa delle terre italiane non aveva aiutato la nascita di questo convento in terra di Firenze?
Le domande mi vennero alle labbra in un sussurro che forse i miei compagni di noviziato scambiarono per preghiere...

Si forse era meglio in quel momento restare in preghiera.
Mi raccolsi e concentrai ancora una volta sulla figura del Padre e seguii l'aspersione di noi tutti presenti e quindi delle pareti della chiesa e dell'altare. Piegai leggermente il capo e la schiena quando Padre Franciscus, rivolto verso l'altare lo asperse e poi pronunciò la preghiera di consacrazione:
Per Tito che consacrò la prima cattedrale
e per il potere che lui ci ha trasmesso
per perpetuare questo atto,
Io, padre Franciscus Bergoglio, Gran Priore dell'Ordine Francescano e Vescovo,
consacro questo luogo per renderlo porta d'ingresso per la comunità dei fedeli
nella Santa Chiesa Aristotelica e nell'Ordine Francescano.

Questo luogo è ora consacrato e interdetto a coloro che non hanno fede o che sono esclusi dalla comunità dei fedeli.
Qualsiasi atto di blasfemia compiuto in questo luogo sarà considerato insulto all'Altissimo e alla sua Chiesa.

Amen


E subito risposi:
Amen ripensando alla parole: porta di ingresso per la comunità dei fedeli... nella Chiesa... e nell'Ordine...

Da tempo ero in ritiro qui, presso il convento e studiavo e mi preparavo per il noviziato e il battesimo...
Padre Franciscus mi aveva chiesto di attendere che la cappella fosse consacrata per poi celebrare qui degnamente il mio ingresso...

Ora il mio cuore batteva forte: il momento si faceva in pratica sempre più vicino. Alzai la testa e guardai prima l'Abate e poi la folla e la chiesa alzando la testa verso il soffitto.


Sì, è ora che compia il mio passo definitivo e che dia una svolta alla mia vita: se padre Franciscus ha potuto realizzare tutto questo, io volevo farne parte e aiutare. Devo, non solo per me stesso, ma soprattutto per chiudere con il passato e con il dolore che mi ha cagionato, ma soprattutto per andare avanti.

Furono i pensieri che presero forma come di preghiera appena prima della confessione di fede che fummo invitati a recitare.
Non essendo ancaora battezzato ma prossimo a riceverlo proprio in quella cappella, recitai la preghiera nel cuore e nella mente e poi, imitando gli altri, mi sedetti assorto.
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Alina_



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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Mar 13 Déc 2016 - 15:09

Alina fu felice di ricevere dallo zio Franciscus l'invito per poter partecipare a quella importantissima cerimonia per l'ordine Francescano. Conosceva Franciscus da pochi mesi ma fin da subito era riuscito, con la sua bontà, ad entrare nel suo cuore tanto da diventare suo zio d'affetto.
Fu orgogliosa di sapere che dopo tanto impegno e lavoro era riuscito finalmente a realizzare il suo sogno e voleva essere con lui in quel giorno.

Come sempre però arrivò in ritardo e entrò in chiesa quando ormai la cerimonia era già iniziata. Sperò che nessuno la notasse, si sedette in silenzio in una panchina ascoltando la lettura e cercando zio con lo sguardo.
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Luigi_cavour

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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Mar 13 Déc 2016 - 17:41

La cerimonia era finalmente iniziata.
Finalmente quella chiesa non ancora benedetta, ma segno tangibile della presenza della Chiesa nel Regno e nelle terre della nostra penisola da parte dell'Ordine Francescano, lontano dalle terre d'origine dell'ordine stesso, trovava compimento.

Fui felice di sentire le parole di padre Franciscus, durante la celebrazione con le quali affermava che questa chiesa è ora consacrata e interdetta a coloro che non hanno fede o che sono esclusi dalla comunità dei fedeli...


Baderò io a che gli infedeli ed eretici non osino profanare questo e altri luoghi posti sotto la santa benedizione dell'Altissimo... e prometto fin da ora, o Dio, che sarò alfiere e cavaliere guerriero per la tua Chiesa. Procederò nel cammino del noviziato francescano per servire la tua causa contro l'eresia fino a che tutti gli infedeli non siano ridotti al silenzio o convertiti.

Pronunciai quella preghiera a bassa voce ma con ferma determinazione. Terminata la cerimonia avrei trovato il tempo per parlarne anche con padre Franciscus.

Tornai a concentrarmi sulla cerimonia.
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Franciscus_bergoglio
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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Ven 16 Déc 2016 - 12:56

Franciscus allora, lasciato il piccolo gruppo di ministranti, salì all'ambone per la lettura:

Dalla Vita di San Francesco da Genova, nostro Patrono, capitolo II.

Francesco era rivestito di stracci, inginocchiato davanti alla chiesa della parrocchia San Giorgio di Lione. Mendicava.  

Dall'assassinio del benedetto Padre Sugerio, Francesco provava una profonda disperazione.  

Solo la fede, l'elemosina e l'amicizia del curato della chiesa Santo Giorgio lo mantenevano in vita. La fede e la carità non erano fortunatamente del tutto scomparse da quella lugubre città, il parroco della chiesa San Giorgio l'aveva accolto cortesemente e aiutato, gli abitanti di quel quartiere sembravano fondamentalmente meno toccati dal flagello dell'eresia e del disordine.

Le cose materiali non interessavano più Francesco da Genova. L'avevano del resto esse mai commosso ? Ignorava l'accecamento e gli interessi di suo padre. Solo contavano per lui i lunghi colloqui col cappellano Sugerio, le sere di primavera, nei quali aveva l'impressione di sezionare l'anima degli Uomini, o almeno, le loro proprie anime.

Le sue lunghe meditazioni e la sua amicizia gli avevano portato tutta la felicità, il conforto e la speranza necessaria alla vita terrena di ogni uomo. Sapeva oramai come intendere la sua esistenza in vista del giardino celeste, questo luogo che Sugerio amava descrivere come:


Citation :
l'antro per assaporare il divino.

La sua miseria materiale era reale. Viveva nella povertà più estrema, rosicchiando alcune pagnotte e legumi che il curato, ammirato, gli forniva tranquillamente e con tutta la carità di uomo di cuore. In mancanza delle comodità della vita lussuosa, i suoi innumerevoli pensieri su Dio gli portavano una ricchezza spirituale traboccante. E malgrado tutte le prove che gli uomini gli avevano fatto subire, continuava ad avere fiducia nell'umanità, perché la sua fedeltà verso la creatura scelta da Dio era perfetta. Solo l'incredulità e la mancata osservanza dei comandi divini scritti nel Libro delle Virtù potevano condurre degli uomini ai vizi. Allontanarsi da Dio, era allontanarsi dalla virtù. Allontanarsi dalla virtù era allontanarsi dai fondamenti della società degli uomini e delle sue leggi.

Così riconosceva la grandezza di anima di alcuni, e di conseguenza, chiedendo l'elemosina, faceva appello alla comunità Aristotelica nel suo insieme, alla carità universale della chiesa e dei fedeli. La sua sopravvivenza dipendeva solamente dalla comunità, rimise così tutta la sua fiducia, la sua stessa vita, nelle mani degli Uomini, nelle mani di Dio.

Il semplice pensiero della vendetta non gli attraversò mai lo spirito, tanto considerava questi uomini come smarriti e distanti da Dio.

Tuttavia, nella testa del giovanotto restavano delle domande.

Certe domande restavano misteriose, restavano senza risposte anche da parte di padre Sugerio, che non aveva saputo ai suoi tempi, risolverei propri eccessi di curiosità.

Francesco amava scambiare piccole conversazioni, dialoghi con i suoi benefattori, alle volte inquieti; li rassicurava portando loro la speranza che aspettavano, li istruiva citando la vita di Christos. Vagabondi, contadini ed artigiani trovavano conforto vicino al giovanotto e, in cambio, gli portavano di che sopravvivere.

Ripeteva senza tregua, con convinzione:


Citation :
La speranza! Tutta la vita dell'aristotelico deve essere incentrata su questo scopo ultimo: la realtà e la vanità delle ricchezze materiali diventano ben poca cosa innanzi a questo formidabile destino che Dio ha offerto agli Uomini.


La fiducia nell'uomo, chiunque egli sia, qualsiasi cosa abbia fatto nella vita, finisce sempre per mantenere le proprie promesse. L'eterno ritornare, l'eterno donarsi dell'umanità: ecco come doveva funzionare il mondo: con la fiducia, la speranza e il donarsi.

Francesco non si aspettava niente da nessuno, eppure faceva dono di sé, della sua comprensione, dei suoi buoni consigli, della sua fede e del suo amore. Nessun interesse guidava la sua anima, nessuna riconoscenza, nessuna gloria erano ricercate. Non concepiva il mondo come faceva suo padre, lui era diverso.


Terminata la lettura, lasciò l'ambone e attese in silenzio per un lungo momento: volle che le parole ascoltate fossero di meditazione per i presenti. Quindi si avviò al centro della navata dove era in precedenza e proseguì con la cerimonia. Disse:

O Dio, che reggi e santifichi la tua Santa Chiesa Aristotelica
accogli la nostra gioia in questo giorno di festa;
oggi con solenne rito
noi dedichiamo a te per sempre
questa casa di preghiera;
qui il nostro Ordine di lingua italiana, invocherà il tuo nome,
si nutrirà della parola dei Santi Profeti,
vivrà dei tuoi sacramenti.
Questo luogo è segno del mistero della Chiesa
resa santa da Te e dal sangue di Christos,
che la pienamente realizzata .
Chiesa beata,
dimora di Dio tra gli uomini,
tempio santo costruito con le pietre vive che siamo noi
sul fondamento dei Santi Profeti e degli Apostoli e Arcangeli.
Ora, o Altissimo,
avvolgi della tua santità questa chiesa,
perché sia sempre per tutti un luogo santo;
benedici e santifica questo altare,
perché su esso sempre sia celebrata la comunione
come ci ha insegnato il Profeta Christos.
Qui le nostre assemblee
riunite intorno all'altare
celebrino il memoriale della Pasqua.
Qui lieta risuoni la liturgia di lode
e la voce degli uomini si unisca ai cori degli Arcangeli e angeli;
qui salga a te la preghiera incessante
per l'unione della Tua Chiesa e la salvezza del mondo.
Qui il povero trovi misericordia,
l'oppresso ottenga libertà vera
e ogni uomo goda della dignità dei tuoi figli,
finché tutti giungano alla gioia piena
nel Paradiso Solare.
Per il tuo nome, o Altissimo,
per il nome dei Santi Profeti Aristotele e Christos,
per tutti i secoli dei secoli.


Tutti: Amen.

Franciscus allora, preso l'olio benedetto, sale all'altare e dice:


Santifichi l'Altissimo con la sua potenza questo altare e questo tempio, mediante la nostra azione episcopale di unzione benedetta: siano segno visibile del mistero dei Santi Profeti e della Chiesa Aristotelica.

Quindi versa il crisma al centro dell'altare e ai suoi quattro angoli e tutta la mensa. Quindi, sceso dall'altare procede a ungere dimbolicamente le pareti della chiesa in corrispondenza di quattro croci che ha sistemato su quattro pilastri della chiesa.

Quindi, mentre torna all'altare, un piccolo braciere viene sistemato acceso sopra lo stesso altare per farvi ardere l'incenso. Franciscus, lasciato l'olio benedetto, pone l'incenso nel braciere dicendo:


Salga a te, O Altissimo, l'incenso della nostra preghiera; come il profumo riempie questo tempio, così la tua Chiesa spanda nel mondo la soave fragranza della fede Aristotelica.

Quindi Franciscus pone l'incenso in alcuni turiboli e incensa l'altare. Poi sale alla sede, viene incensato e siede. Quindi i ministri preposti, attraversando la navata della chiesa, incensano il popolo e le pareti.

Tornati ognuno al proprio posto, Franciscus si leva dalla seduta e, invitati i presenti ad alzarsi, dice:


Fratelli e sorelle carissimi, orgogliosi di accreditare alla Santa Chiesa Aristotelica un nuovo edificio di preghiera e celebrazione dei santi sacramenti, nonché luogo di accoglienza e confessione della fede e di sostegno verso i bisognosi e i nostri fratelli, rendiamo grazie all'Altissimo che sempre opera incessantemente per vivificare e rendere unita e grande la sua famiglia nella Chiesa.

La benedizione dell'Altissimo, nel nome dei Santi Profeti Aristotele e Christos, con il sostegno e la protezione del nostro amato Santo Protettore Francesco da Genova, ci rinnovi e sostenga nel nostro cammino e opera. Amen.

Pace e bene.


Franciscus, mentre la Schola intona un canto di gioia, lascia che i presenti si abbraccino e congratulino con lui e fra loro per l'avvenuta consacrazione.

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Andy

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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Lun 19 Déc 2016 - 13:25

La consacrazione era terminata: andai ad abbracciare Padre Franciscus e gli sussurrai nell'orecchio
"Padre allora ora si che mi potete battezzare! Ne sono contento di aver atteso."
Lo lasciai subito libero per andare a salutare gli altri fratelli novizi abbracciandoli uno per uno.
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Cathey

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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Lun 19 Déc 2016 - 13:37

Fratelli e sorelle carissimi, orgogliosi di accreditare alla Santa Chiesa Aristotelica un nuovo edificio di preghiera e celebrazione dei santi sacramenti, nonché luogo di accoglienza e confessione della fede e di sostegno verso i bisognosi e i nostri fratelli, rendiamo grazie all'Altissimo che sempre opera incessantemente per vivificare e rendere unita e grande la sua famiglia nella Chiesa.

La benedizione dell'Altissimo, nel nome dei Santi Profeti Aristotele e Christos, con il sostegno e la protezione del nostro amato Santo Protettore Francesco da Genova, ci rinnovi e sostenga nel nostro cammino e opera. Amen.

Pace e bene.

Quelle parole le attesi con trepidazione: erano il coronamento di mesi e mesi di attesa e di cammino, non tanto e solo per me, ma per tutti coloro che, italiani volevano trovare una corrispondenza a quel modello di vita religiosa che ancora mancava nelle terre della penisola.

Scorsi uno di noi novizi che per primo aveva raggiunto Padre Franciscus, salutarlo e parlargli all'orecchio e poi dirigersi di nuovo verso di noi.
Quando mi fu vicino, mi salutò e abbracciò.

Staccatormi dall'abbraccio lo salutai e non ricordandomi il suo nome gli chiesi:

Ciao, io sono Cathey... mi ricordi il tuo nome?
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Lucaphysis

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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   Sam 24 Déc 2016 - 12:42

La cerimonia era terminata e felice abbracciai i miei confratelli e poi girai per la nuova chiesa prima di uscire nel chiostro del convento per correre in cella a scrivere una lettera per Padre Franciscus: era ora che mi avviassi seriamente allo studio per essere frate: questo era il punto che volevo raggiungere nel mio prossimo cammino.
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MessageSujet: Re: [GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino   

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[GdR]Cerimonia consacrazione Cappella San Francesco in Civita d'Antino
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