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 MESSALE ITALIANO

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Franciscus_bergoglio
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MessageSujet: MESSALE ITALIANO   Jeu 15 Jan 2015 - 10:33

Citation :
[rp]
Nuovo Messale Italiano

- Libro unificato per la celebrazione di sacramenti e riti vari -




Indice

Prefazione al Nuovo Messale

Parte Prima
"De celebrationibus"


Introduzione

Battesimo

Confessione

Matrimonio

Ordinazione

Funerale

Messa


Parte seconda
"De Horis"


Introduzione

Lodi

Angelus

Vespri

Compieta

Parte terza
"De benedictionibus"



APPENDICI

_________________

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MessageSujet: Re: MESSALE ITALIANO   Jeu 15 Jan 2015 - 10:34

Presentazione del Nuovo Messale

Questo Messale nasce con l'intenzione di dare unità ai riti che vengono celebrati in terra italica e di dare ai chierici uno strumento di facile lettura e utilizzo per semplificare la loro missione.
Rispetto alla precedente versione è stato fatto un profondo e capillare lavoro di revisione dei riti dei sacramenti e della messa, per rispondere alle nuove esigenze dei fedeli e dei sacerdoti in seguito cambiamenti IG e RP avvenuti in questi anni.
E' stato inoltre diviso in 3 parti, di cui la seconda, Il libro delle ore, aggiunta ex novo. L'ampliamento con la seconda parte e l'arricchimento della terza, insieme alle appendici, è stata fatta con l'intenzione di offrire alla Chiesa maggiori strumenti per la preghiera personale e comunitaria.


Ringraziamenti: vogliamo ringraziare coloro i cui lavori e riflessioni sono state utilizzate nella la stesura di questo Messale e nella sua revisione, e in particolare:

Il venerabile Bonifacius, Delling, il Collegio Teologale, Karlingo, Amlet, Ello 794, Franciscus_bergoglio, Fuego2806, Sir.Johnny, Sirlancilotto, Theflyinthenet, Tacuma, il Concistoro, e tutti i chierici che hanno aiutato nella riflessione teologica.



Imprimatur 09/09/1462

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MessageSujet: Re: MESSALE ITALIANO   Jeu 15 Jan 2015 - 10:35

Citation :
Parte Prima
De celebrationibus



Introduzione a De celebrationibus

In questa parte sono presenti i riti per la celebrazione dei sacramenti e della messa.
Molti riti hanno più varianti, legate al luogo o all'occasione in cui vengono celebrati, con parti (generalmente in verde) da poter omettere a discrezione del celebrante, poiché crediamo che ogni chierico abbia la capacità di scegliere la forma che più si adatta alla propria sensibilità, all'occasione, alla solennità della cerimonia, alla comprensione di coloro che assistono.
E' invece necessario recitare le parti in nero poiché in esse vi si trova la Causa Formale prevista da Diritto Canonico affinchè il sacramento sia valido.
Ricordiamo che ogni cerimonia può essere comunque leggermente personalizzata dal celebrante purchè tale personalizzazione non ne stravolga il senso o sostituisca o elemini le parti obbligatorie.

Exclamation Leggete sempre le singole introduzioni al rito nelle quali sono presenti utili indicazioni per la celebrazione (preparazione, interdizioni, specifiche su chi può celebrare il rito, varie indicazioni pratiche, etc.).

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MessageSujet: Re: MESSALE ITALIANO   Jeu 15 Jan 2015 - 10:35

Citation :
Battesimo (Rif. DC 1.2 )

Introduzione: Lo possono celebrare tutti i chierici a partire dal diacono. E' bene che il battezzando sia accompagnato da almeno un padrino o una madrina già battezzati (obbligatorio nei casi previsti dal DC), qualora non fossero presenti sarà cura del celebrante togliere dal rito la parte che li riguarda.
La tradizione italiana prevede che il battesimo sia celebrato in RT (Real Time) in una taverna della città, scelta da privilegiare. Secondo l'occorrenza e l'opportunità di casi eccezionali però può essere anche celebrato in altri luoghi appropriati [forum]. E' bene però che tutti i partecipanti siano nella stessa città al momento della cerimonia.
Nel caso in cui il battesimo venga celebrato dai cappellani è possibile celebrarlo direttamente nelle cappelle nobiliari o militari, anche se, dove è possibile, è preferibile farlo sempre in RT e essere nella stessa città. Stessa cosa qualora il battesimo avvenga all'interno dei monasteri.
Il Battesimo può essere celebrato anche in quella che viene chiamata la tertia domus ovvero 3D. In questo caso è consigliato utilizzare il rito abbreviato posto immediatamente sotto a quello ordinario. Se si sceglie di celebrare in 3D è preferibile farlo davanti alla Chiesa o vicino a dell'acqua (fiume, lago etc); nel secondo caso è bene, prima del rito, benedire l'acqua secondo il punto 3 del rito ordinario.
In mare il sacramento può essere celebrato nella cambusa della nave. In tal caso prima del sacramento il celebrante consacrerà la cambusa con il rito sotto descritto:

Celebrante: Fratelli, come durante la distruzione di Oanilonia le navi portarono in salvo coloro che seguivano le vie della virtù, così questa nave sia il luogo benedetto che conduce i figli di Aristotele al Paradiso Solare.
Leggiamo dal Libro delle Virtù:
"Gabriele decise di andare subito ad avvisare il suo amico Alcisde, l’armatore del “Que-Bec”, perché preparasse la barca ad imbarcare tutti quelli che avrebbe portato, al fine di salvarli.
Quando tornò al porto accompagnato da quattro orfani, vide Leviatano che, con gli occhi folli di furia e collera, lanciava un’enorme trave sulla barca, che cadendo sulla sua vela lo rese prigioniero della città. Mentre una risata tonante da folle usciva dalla gola di Leviatano, Gabriele, ascoltando solo la sua fede, saltò sul ponte per aiutare a liberare il “Que-Bec”. La trave era molta alta e Gabriele, che era molto forte, propose di fare del suo corpo una scala. Prese un asse, che teneva tra le mani e disse ad uno dei marinai: “Sali sul mio corpo, mi puoi usare come una scala”. Questi riuscì così ad arrampicarsi sino alla trave e liberare la barca. Tutti allora gridarono: “Viva Gabriele che fece del suo corpo una scala, viva il “Que-Bec” libero!”.
Amen.
Santo Gabriele Arcangelo, benedici questo luogo perchè sia degno di accogliere i doni che l'Altissimo dispenserà a coloro che lo amano.
E così sia.


Quanto sopra detto è valido anche per la cerimonia di Conferma, che può essere fatta per chi sia stato già battezzato da bambino e desideri riconfermare in modo ufficiale la propria fede.

Per il battesimo delle Personae Solutae (PS) si rimanda alle indicazioni concistoriali.

Nero: Parti obbligatorie
Verde: Parti che possono essere omesse a discrezione del celebrante secondo l'opportunità.

Rito del battesimo:


1) Introduzione della cerimonia

/me indossa i sacri paramenti.

<OFFICIANTE> Fratelli siamo qui riuniti dinnanzi al Dio Aristotelico che è la Causa Finale del Mondo, verso cui tutto procede, per accogliere nella famiglia dei credenti, soli eredi della salvezza del Paradiso il nostro nuovo fratello/sorella _______________.


2) Accoglienza del nuovo fedele e richiesta di battesimo

<OFFICIANTE> ________________ (nome del battezzando/a), ti presenti tu con umiltà e cuore contrito di fronte alla Comunità dei Credenti rinunciando ai peccati commessi nella tua vita precedente per seguire con noi un cammino di redenzione?

<BATTEZZANDO/A> Io oggi rinuncio ai miei peccati e rinasco a nuova vita nella Comunità Aristotelica [oppure] Si

<OFFICIANTE> Chiedi tu il battesimo nella fede Aristotelica ed accetti dunque il dogma e le regole di vita della Santa Chiesa Aristotelica?

<BATTEZZANDO/A>Con tutto il cuore lo chiedo. Io ero cieco e brancolavo nel buio, ora vedo la luce, la verità e la via. [oppure] Si

3) Benedizione dell'acqua

/me tocca l'acqua
<OFFICIANTE> Noi ti lodiamo, o Dio creatore,
che tra i 4 elementi hai usato l'acqua per dare forma all'universo.
Benedici quest'acqua perchè con essa si rinnovi il prodigio della creazione.
Grazie ad essa il nostro spirito si apra sempre alla vita nuova che Aristotele ci annuncia.


4) Professione di fede

<OFFICIANTE> ____________ Credi tu nel Dio Onnipotente, Creatore del Cielo e della Terra, dell'Inferno e del Paradiso, che giudicherà le anime nell'ora della morte e in Aristotele, Suo Primo Profeta, che ci ha insegnato le Leggi e la Divina Sapienza?

<BATTEZZANDO/A>Io Credo. [oppure] Si

<OFFICIANTE> Credi nel Secondo Profeta venuto sulla Terra per mostrarci il sentiero del Paradiso, che ha patito il martirio per salvarci, insegnandoci così la vera amicizia. E nella Santa Chiesa Aristotelica, da lui fondata, nella comunione dei Santi, nella Remissione dei Peccati, nella Vita Eterna?

<BATTEZZANDO/A>Io Credo. [oppure] Si

5) Missione del padrino e della madrina

<OFFICIANTE> /me porge a ____________ (padrino/madrina) una candela

PADRINO/MADRINA: prende la candela

<OFFICIANTE> Come l'acqua anche il fuoco è uno degli elementi scelti dall'Altissimo per dare vita al mondo. Egli illumina e indica la via.
_____________ (padrino/madrina) vuoi essere tu Luce di ___________ lungo il lungo e gioioso cammino verso Dio?

<PADRINO/MADRINA> Con tutto il cuore io lo chiedo e con tutte le forze mi prodigherò nell’ assolvere questo compito che lei mi ha assegnato. [oppure] Si


<OFFICIANTE> ____________ (padrino/madrina) accendi ora la candela perchè la sua luce ti ricordi il compito che assumi nel guidare questo nuovo fedele nella sua vita illuminata da Aristotele.

PADRINO/MADRINA: accende la candela

<OFFICIANTE> Che l'Altissimo ti aiuti in questa nuova missione e come questa candela illumina la notte preghiamo perchè tu possa aiutare la parola di Aristotele a portare luce nella fede di questo nuovo fratello
[oppure]
<PADRINO/MADRINA> Che l'Altissimo mi aiuti in questa mia nuova missione e come questa candela illumina la notte prego perchè possa aiutare la parola di Aristotele a portare luce nella fede del nostro nuovo fratello _____________

6) Lettura

<OFFICIANTE> Dalla fine dei tempi:
“Gli chiesi ancora: “Il battesimo è il sacramento che sancisce l’ingresso di un uomo nella comunità dei credenti. Senza di esso, non vi è possibilità di accesso al Paradiso. Ma cosa ne è dei poveri bambini la cui vita finisce prima che abbiano la possibilità di essere battezzati?”
Mi rispose: “Vi ho reso eletti alla vostra nascita, poiché tendete a Me naturalmente. Sono i vostri peccati ad allontanarvi dalla Mia divina perfezione.”
“Il battesimo permette alla virtù di riscattare il peccato, permette all’amore di vincere l’accidia. Un virtuoso non battezzato non vedrà cancellati i suoi errori, poiché non ho benedetto la sua entrata nella comunità dei Miei fedeli.
“Il battesimo permette alla virtù di riscattare il peccato, permette all’amore di vincere l’accidia. Un virtuoso non battezzato non vedrà cancellati i suoi errori, poiché non ho benedetto la sua entrata nella comunità dei Miei fedeli.
Ma non credere che il fatto di essere battezzato ti autorizzi a peccare senza vergogna.
[oppure]
Dalla vita di Christos:
E poi Christos si avvicinò alla fontana, e disse ancora al Centurione:
"Per grazia dell'Eterno, laverò via i tuoi peccati, rinnovandoti nell'acqua, la fonte di vita!"
A quel punto Christos immerse le sue mani unite sotto nel getto della fontana. Bagnò il corpo del Centurione di quest'acqua, sussurrando queste parole:
"Signore, accetta di lavare questo uomo dai suoi peccati, perché possa così rinascere nella comunità dei fedeli! Nel nome dell'altissimo. Amen."


7) Battesimo

<OFFICIANTE> /me si rivolge a __________________

<OFFICIANTE> Ora tocca la Sacra Acqua, questa limpida acqua laverà ogni tua colpa, purificando la tua anima..

<BATTEZZANDO/A> /me tocca l’acqua

<OFFICIANTE> /me bagna la testa di __________

<OFFICIANTE> ______________ con quest'acqua io ti battezzo, nel nome della Chiesa Aristotelica e dell'Altissimo, grazie all'intercessione dei Santi ed al Divino Amore.
Sei ora parte della Comunità dei Viventi, perché nel tuo cuore è certa la promessa della vita eterna.
Amen.

8 ) Benedizione a tutti i presenti

<OFFICIANTE> E con la benedizione dell'Altissimo.

<OFFICIANTE> /me fa segno di benedizione

<OFFICIANTE> Andate in pace.

<OFFICIANTE> /me toglie i sacri paramenti.


9) Consegna della medaglia aristotelica

<OFFICIANTE>: Io ti donerò, (Nome battezzando/a), il sigillo dal quale verrai riconosciuto dal popolo come fedele aristotelico. [PM IG-FORUM: http://i64.servimg.com/u/f64/12/54/42/00/argenc10.gif ]

<BATTEZZANDO/A>: /me prende il sigillo aristotelico


Arrow E' possibile aggiungere al rito dell'acqua il gesto dell'unzione. In tal caso utilizzare la parte n. 5 della cerimonia di conferma.

Arrow Il battesimo deve essere segnato nell'apposito registro. Se celebrato in nave sul registro verrà segnato il nome della Nave al posto della chiesa.

---------------

Rito per il battesimo 3D

1) Accoglienza del nuovo fedele e richiesta di battesimo
Come nel rito ordinario


2) Lettura
Brano del centurione presente nel rito ordinario


2) Professione di fede
Come nel rito Ordinario

3) Consegna della “Luce” al Padrino

<OFFICIANTE> /me porge a ____________ (padrino/madrina) una candela

<OFFICIANTE> Che l'Altissimo ti aiuti in questa nuova missione e come questa candela illumina la notte preghiamo perchè tu possa aiutare la parola di Aristotele a portare luce nella fede di questo nuovo fratello
[oppure]
<PADRINO> Che l'Altissimo mi aiuti in questa mia nuova missione e come questa candela illumina la notte prego perchè possa aiutare la parola di Aristotele a portare luce nella fede del nostro nuovo fratello _____________


4) Battesimo
Come nel rito ordinario
5) Consegna della medaglia aristotelica

---------------

Cerimonia di Conferma

1) Introduzione della cerimonia

/me indossa i sacri paramenti.

<OFFICIANTE> Fratelli siamo qui riuniti dinnanzi al Dio Aristotelico che è la Causa Finale del Mondo, per confermare nella fede il nostro fratello/sorella _______________.

/me si rivolge al confermando

<OFFICIANTE> Chi è il fratello/sorella ti accompagna e ti sostiene spiritualmente in questo questo momento di riconferma della tua fede?

<CONFERMANDO> ________________ (nome del padrino/madrina) è il fratello nella fede che mi accompagna in questo importante momento


2) Lettura:

<CELEBRANTE> Dal libro delle virtù:
"Siamo incatenati certo alla materia, certo sottomessi alle sue leggi, ma il nostro scopo è del tendere verso Te, lo spirito Eterno e Rifinisce. Dunque, secondo me, il senso che hai dato alla vita è l'amore.
Allora Dio dice: "Umano, poiché sei il solo ad avere compreso ciò che era l'amore, faccio dei tuoi simili i Miei bambini. Così, sai che il talento della tua specie è la sua capacità ad amarmi ed ad amare i tuoi simili. Le altre specie sanno amare solamente loro stesse."

Piccola riflessione sulla fede a discrezione del celebrante


3) Professione di fede

<CELEBRANTE> ____________, cosa chiedi?

<CONFERMANDO> Di Confermare la mia fede di fronte alla Chiesa tutta

<CELEBRANTE> Esprimi dunque la tua professione di fede recitando il credo come lo ha tramandato la tradizione della Chiesa.

<CONFERMANDO> [Credo italiano]
Noi crediamo in Dio Altissimo, creatore dell'universo
che giudicherà la nostra anima nell'ora della morte.

Noi crediamo nei 2 profeti che con le opere e le azioni ci hanno indicato la via per raggiungere il paradiso solare, dove siedono, con i santi e gli Arcangeli, a fianco dell'Altissimo e sfuggire dall'inferno lunare dove regnano i demoni dei vizi, a servizio dell'Essere senza Nome.

Noi crediamo in Aristotele, che è vissuto in Grecia ed ha guidato Alessandro, insegnando le virtù e la giustizia.

Noi crediamo nel Secondo Profeta che ha portato a compimento la parola di Aristotele e che è morto testimoniando l'amicizia aristotelica e il bene.

Noi crediamo nel battesimo e negli altri sacramenti che ci accolgono nella comunità dei credenti e ci mettono in comunione con l'Altissimo.

Ci affidiamo alla Chiesa Aristotelica, così come l'ha istituita il Secondo Profeta, perchè ci guidi nel nostro viaggio mortale.

Crediamo infine che seguendo la via indicata dai libri della Virtù, come sono tramandati dalla Chiesa, alla fine del viaggio terreno la nostra anima, eradicata dal corpo, potrà godere della beatitudine solare.

Amen

[oppure]

[Credo universale]
Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN


4) Aspersione con l'acqua

<CELEBRANTE> Io ti aspergo con quest'acqua in ricordo del tuo battesimo. Elemento fondante dell'universo ti aiuti a mantenere salda la tua fede nell'Altissimo, in Aristotele e nel Secondo Profeta

<CONFERMANDO> Amen

5) Unzione

/me traccia una croce aristotelica sulla fronte del confermando

<CELEBRANTE> Con l'olio, simbolo dei re, io segno la croce aristotelica sulla tua fronte, questa unzione infonda in te la forza del vero fedele davanti a Dio, ad Aristotele e Christos.

<CONFERMANDO> Amen

<CELEBRANTE> Padre santo, sorgente di ogni benedizione, volgi il tuo sguardo su questo tuo figlio/figlia, rinato dall'acqua mediante il Battesimo;
fa' che, asperso con quest'acqua benedetta, e segnato con il tuo sigillo si rinnovi nel corpo e nell'anima, per renderti un servizio puro e santo.
AMEN

Arrow Qualora da bambino il battesimo del confermando non sia stato registrato, segnarlo negli appositi registri come fosse un battesimo ex-novo

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MessageSujet: Re: MESSALE ITALIANO   Jeu 15 Jan 2015 - 10:36

Citation :
Confessione

Introduzione: La confessione è uno dei sei sacramenti. Con essa il fedele si riconcilia con Dio e si purifica dai propri peccati.
In attesa di una sua codifica IG e nel DC, riteniamo opportuno comunque dare alcune indicazioni sulle modalità di svolgimento di una confessione.

1) Può essere celebrata solo da chi è stato ordinato prete.

2) Nella confessione il fedele confessa i propri peccati e, più in generale, apre la propria anima a Dio. In essa il sacerdote è il tramite materiale e tangibile tra il fedele e Dio. E' suo compito raccogliere ciò che dice il fedele senza giudicare, offrirlo all'Altissimo e aiutare il fedele a migliorare la propria vita sulla strada delle virtù.

3) il Segreto tra confessore e confessato è sacro, quale sia il metodo utilizzato! Il Confessore è obbligato al segreto assoluto su quanto viene a sapere in confessione. In casi eccezionali può utilizzare ciò di cui è venuto a conoscenza per atti di carità verso altre persone o per il bene comune o della Chiesa, ma in ogni caso si guardi dal tradire il penitente con le parole, con i segni, indizi o in qualsiasi altro modo! La violazione del segreto del confessionale verrà perseguito dalla santa inquisizione, portando allo scioglimento dei voti e alla scomunica.
Il segreto si applica qualora sia chiara è consapevole la volontà di confessarsi a Dio, al di là delle formule rituali utilizzate.

4) La confessione può avvenire secondo varie modalità, purchè essa mantenga sempre il carattere di riservatezza tra il fedele che si confessa e il Sacerdote. Evidenzieremo qui alcune delle possibili modalità:

A) In confessionale RP [in forum]. E' possibile farlo purchè venga garantita l'assoluta segretezza di quello che viene detto, e non ne rimanga traccia al termine del rito. E' necessario in tal caso accertarsi che non sia possibile in alcun modo che altri possano ascoltare attraverso le pareti quanto viene detto all'interno del confessionale.

B) In taverna, o altro luogo pubblico (IG). A voce bassa, tramite sussurri, in modo che altri non ascoltino.

C) In luoghi chiusi o appartati, quali le private abitazioni (3D). Purchè soli.

D) Tramite corrispondenza privata, purchè si possa garantire la sicurezza del sigillo e della riservatezza del metodo di trasmissione del messaggio tra confessato e confessore.

- Del rito vengono date alcune indicazioni, che possono essere adattate alla modalità utilizzata.

Rito della confessione

1) Introduzione

<OFFICIANTE> Accòstati con fiducia a Dio Altissimo:
egli non vuole la morte del peccatore,
ma che si converta e giunga al Paradiso Solare.
Dice il Secondo Profeta: "Confessate i vostri peccati, perchè all’Altissimo non piace vedere il vizio conquistare la città degli uomini!"

2) Confessione dei peccati

Il penitente confessa i propri peccati e apre il proprio cuore a Dio. Il sacerdote aiuta, se necessario, il penitente facendo domande domande, in modo discreto, rivolgendo consigli adatti ed esortandolo alla contrizione dei suoi peccati, sempre in clima di accoglienza e comprensione. Senza giudicare o criticare.

3) Penitenza

<OFFICIANTE> "Peccatore, te lo dico, hai appena fatto la prima cosa che i fedeli devono fare: essere umili, e confessare i propri peccati. Così, se il tuo pentimento è sincero, Dio ti perdonerà."
Sei pentito dei tuoi peccati?

<PENITENTE> Si

<OFFICIANTE> Ti impegnerai a camminare sulla via della virtù cercando di non peccare più?

<PENITENTE> Si

L'officiante, se lo ritiene opportuno propone quindi un esercizio penitenziale, per l'emendamento dei peccati del penitente e per aiutarlo a mantenere i suoi propositi di conversione.

4) Affidamento all'Altissimo

<OFFICANTE> O Padre Celeste, tu che hai detto per la bocca del tuo santo profeta: "E voi sappiate che i peccati commessi dalle vostre pecore sono perdonati, se vengono a confessarli alle vostre orecchie; se sono pronti per farne penitenza." Accogli quanto detto da questa tua pecorella che si è smarrita sulla via che conduce a Te. Aiutala e riconducila sulla strada della virtù perchè un giorno possa godere della beatitudine celeste al Tuo fianco, insieme ad Aristotele e Christos.
AMEN

<PENITENTE> AMEN

5) Conclusione

<OFFICIANTE> Il Signore ha perdonato i tuoi peccati.
Va' in pace.

_________________

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MessageSujet: Re: MESSALE ITALIANO   Jeu 15 Jan 2015 - 10:37

Citation :
Matrimonio (Rif. DC 1.II)

Introduzione: Può essere celebrato da tutti i chierici a partire dal diacono.
La tradizione italiana prevede che il battesimo sia celebrato in chiesa (IG) o in una taverna della città, in RT (Real Time), scelta da privilegiare. Secondo l'occorrenza e l'opportunità di casi eccezionali però può essere anche celebrato in altri luoghi appropriati [forum]. E' bene però che tutti i partecipanti siano nella stessa città al momento della cerimonia.
Il matrimonio può essere celebrato anche in quella che viene chiamata la tertia domus ovvero 3D con le medesime modalità e lo stesso rito. Se si sceglie di celebrare in 3D è preferibile farlo davanti alla Chiesa o in un luogo significativo per la coppia.
In mare il sacramento può essere celebrato nella cambusa della nave. In tal caso prima del sacramento il celebrante consacrerà la cambusa con il rito descritto nell'introduzione del rito del battesimo.
Il matrimonio potrà essere celebrato solo se 15 gg. prima sono state affisse le pubblicazioni di nozze (anche se la cerimonia si svolgerà in nave) visibili nella parrocchia dove gli sposi domiciliano o prevedono di domiciliare, nelle quali sia scritto nome, eventuale cognome, professioni, domicilio e luogo nel quale si svolgerà il matrimonio. Da quel momento inizia ufficialmente il periodo di fidanzamento.
Esempio di pubblicazione (In rosso le informazioni obbligatorie):

[rp]Si affigge in data odierna la presente notifica edittale di pubblicazione di matrimonio, affinché si sappia che in data <giorno><mese> <anno> alle ore _________ presso la Parrocchia di _______ Sarà celebrato il Sacramento del Matrimonio tra i fedeli
<Nome dell'uomo>, di professione ___________, e <Nome della donna> di professione __________, i quali successivamente alle nozze risiederanno in __________.

Tutti i coloro che fossero a conoscenza di fondati motivi contrari a questa unione (mancanza del Sacramento del Battesimo – incapacità al matrimonio – status di ordine religioso di uno o di entrambi i nubendi – precedente legame matrimoniale tuttora valido di uno o di entrambi i nubendi – legame di parentela tra i nubendi inferiore al 4° grado) sono pregati di segnalarli presso le autorità ecclesiastiche competenti.
Farà da testimone per lo sposo ________________
Farà da testimone per la sposa ________________
Il presente editto sarà visibile presso la casa parrocchiale dal giorno ________
Che Aristotele Benedica questi fidanzati.
[/rp]

I nubendi devono essere già battezzati al momento delle pubblicazioni.
Alla cerimonia dovranno esserci almeno 2 testimoni i quali dovranno essere battezzati al momento della celebrazione del matrimonio.
Il chierico celebrante dovrà controllare che non sussistano gli impedimenti previsti dal diritto canonico: mancanza del Sacramento del Battesimo – incapacità al matrimonio – status di ordine religioso di uno o di entrambi i nubendi – precedente legame matrimoniale tuttora valido di uno o di entrambi i nubendi – legame di parentela tra i nubendi inferiore al 4° grado (tranne per le eccezioni previste) – che i nubendi siano consenzienti e non costretti.

Rito del Matrimonio:


Nero: Rito standard.
Verde: Parti che possono essere omesse a discrezione del celebrante secondo l'opportunità.


1) Introduzione e accoglienza

<OFFICIANTE> Carissimi, siamo riuniti qui, al cospetto di Dio per unire in matrimonio _________ e ________;
Gli sposi, con un amore puro e disinteressato, sono destinati a formare quell'amicizia perfetta che è la garanzia della santità aristotelica. Attraverso quest'unione così bella degli sposi è Dio stesso, fonte di ogni amore, che è glorificato.
Pertanto, se c’è qualcuno che, per qualsiasi giusta causa, ha motivo di ritenere che questi due giovani non possono essere legalmente uniti, ha permesso di parlare ora, oppure mantenga il silenzio e viva per sempre con la sua pace.

<OFFICIANTE> /me si rivolge agli sposi

<OFFICIANTE> Non prendete alla leggera il giuramento che state per pronunciare davanti a tutti. Vi state per unire nel bene e nel male, nella salute e nella malattia, nella fortuna e nella povertà.

2) Scambio dei doni

<OFFICIANTE> Nel matrimonio vi donate volontariamente e totalmente l'uno all'altra, un dono condiviso che arricchisce la vostra nuova vita insieme. Prima di procedere con i voti matrimoniali, perciò, vi scambierete un dono, simbolo della condivisione delle vostre vite, che da oggi in poi diventano una.

<SPOSO> Cara <nome>, da oggi in poi io sarò tuo, la mia strada e la tua strada saranno una, in questo <oggetto> io di offro tutto me stesso. .... [Se vuole lo sposo può spiegare il perchè della scelta dell'oggetto e/o aggiungere pensiero personale]

<SPOSA> Caro <nome>, da oggi in poi io sarò tua, la mia strada e la tua strada saranno una, in questo <oggetto> io di offro tutta me stessa. .... [Se vuole la sposa può spiegare il perchè della scelta dell'oggetto e/o aggiungere pensiero personale]

[in caso di matrimonio IG i due sposi sono invitati a scambiarsi IG gli stessi oggetti che si sono scambiati durante la cerimonia]


3) Scambio delle promesse matrimoniali

<OFFICIANTE> /me si rivolge a ________ (sposo)

<OFFICIANTE> Vuoi tu prendere ________ , come tua sposa per vivere con lei nell’amore di ogni giorno? Vuoi tu far dipendere la tua felicità dalla sua felicità e donare attraverso l’esempio della vostra unione un segno visibile dell’Amicizia di Dio sulla Terra?

<SPOSO> Sì, lo voglio. / Io ______ prendo te ______ come mia moglie,
e prometto di avere cura di te da questo giorno in avanti,
nella salute e nella malattia, nella ricchezza e nella povertà,
di accudirti e di amarti, finché morti non ci separi, secondo la volontà dell'Altissimo
amen


<OFFICIANTE> /me si rivolge a ________ (sposa)

<OFFICIANTE> Vuoi tu prendere ________ , come tuo sposo per vivere con lui nell’amore di ogni giorno? Vuoi tu far dipendere la tua felicità dalla sua felicità e donare attraverso l’esempio della vostra unione un segno visibile dell’Amicizia di Dio sulla Terra?

<SPOSA> Sì, lo voglio. / Io ______ prendo te ______ come mio marito,
e prometto di avere cura di te da questo giorno in avanti,
nella salute e nella malattia, nella ricchezza e nella povertà,
di accudirti e di amarti, finché morti non ci separi, secondo la volontà dell'Altissimo
amen

4) Lettura

<OFFICIANTE> Dalla Vita di Christos:

Christos disse: "Quando due esseri condividono un amore puro, e intendono perpetuare la nostra specie procreando, Dio permette loro, tramite il sacramento del matrimonio, di vivere il loro amore. Questo amore così puro, vissuto nella virtù, glorifica Dio, perchè Lui è amore, e l'amore che gli uomini condividono è il più grande dono che Gli si possa fare. Ma, come il battesimo, il matrimonio è un impegno per la vita, Natchiachia, scelto con giudizio, perchè una volta che tu e Yhonny sarete sposati, non vi potrete più sottrarre." Natchiachia ricominciò:
"Ma, Maestro, saremo abbastanza forti da rispettare questa scelta e vivere senza peccare?"
Allora Christos rispose:
"Sappi che è nella natura degli uomini quella di dubitare, e che l'amore che nutrono per Dio e per il suo prossimo può essere a rischio come tutto nella vita. Ma la vita virtuosa è un ideale verso cui l'uomo deve tendere. E, nel suo cammino, può trovare aiuto nella preghiera. La preghiera può infatti essere il tramite con cui rinforzare questo amore quando necessario. Non scordate nemmeno il potere della misericordia, che è garantito grazie a un sincero pentimento.

[oppure]

Dalla Vita di Christos:
Allora Christos disse: In verità, non esiste omaggio più grande a Dio che amare senza nulla chiedere in cambio."

[Può essere sostituita da altra lettura consona al momento]


5) Scambio degli anelli

OFFICIANTE> /me benedice gli anelli

<OFFICIANTE> O Signore misericordioso, benedici coloro che li portano,
Che essi, possano essere sempre fedeli l'uno all'altro,
restare nella Tua pace, vivere e invecchiare insieme nel loro amore,
nella propria dimora e vedere i figli dei loro figli.

<SPOSA> Con questo Anello io ti sposo. E con il mio corpo ti onorerò e tutti i miei beni io ti doterò. Per l’Amore dell’Altissimo, Dei Profeti, e dei Santi.

<SPOSA> /me mette l’anello al dito di ______ (sposo)

<SPOSO> Con questo Anello io ti sposo. E con il mio corpo ti onorerò e tutti i miei beni io ti doterò. Per l’Amore dell’Altissimo, Dei Profeti, e dei Santi.

<SPOSO> /me mette l’anello al dito di ______ (sposa)

<OFFICIANTE> Vi dichiaro ora uniti nel sacro vincolo del matrimonio. Sia la vostra unione un esempio visibile dell’Amicizia di Dio sulla Terra. Ciò che Dio ha unito, nessuno potrà dividere.


Arrow Il matrimonio deve essere segnato nell'apposito registro. Se celebrato in nave sul registro verrà segnato il nome della Nave al posto della chiesa.

Arrow In caso di matrimonio IG ricordarsi di benedire le nozze IG.
E' possibile benedire IG un matrimonio, su richiesta degli sposi, anche se è già stato celebrato da tempo. In tal caso accertarsi nei registri che il matrimonio si astato effettivamente celebrato.

Rinnovo promesse matrimoniali

Può essere celebrato quando due sposi vogliono rinnovare il loro impegno matrimoniale, secondo le medesime modalità del rito del Matrimonio. Non sono necessari testimoni. Qualora un matrimonio sia stato già celebrato da tempo, ma non sia stato ancora benedetto IG, il rinnovo può essere l'occasione per confermare i due sposi nei loro voti e poi procedere con la benedizione IG.

1) Benedizione di introduzione

<OFFICIANTE> Padre santo, creatore dell'universo, che hai scelto l'uomo e la donna tra tutti gli altri esseri perchè in gradi di comprendere l'amore, guarda con benevolenza questi sposi che oggi rinnovano l'impegno di rimanere uniti nel sacramento del loro e del tuo amore.
Scenda ancora su questi sposi la ricchezza delle tue benedizioni, perché nel dono reciproco dell'amore, allietino la loro famiglia e la Chiesa.
Ti lodino, Signore, nella gioia, ti cerchino nella sofferenza; godano del tuo conforto nella necessità; ti preghino nella santa assemblea.
Vivano a lungo nella prosperità e nella pace, accanto alla loro famiglia, frutto del loro amore, e con tutti gli amici che li circondano giungano alla felicità del tuo regno.

2) Rinnovo delle promesse matrimoniali

<OFFICIANTE> /me si rivolge agli sposi

<OFFICIANTE> Casi sposi, dandovi la mano destra, rinnovate le promesse che vi siete scambiati davanti al Signore quando vi siete uniti nel sacro vincolo del matrimonio.

<SPOSO> Nel ricordo del giorno in cui davanti a Dio ci siamo uniti nel sacramento del matrimonio, rinnovo la promessa di esseri fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nelle malattia, e di amarti e di accudirti finchè morte non ci separi.

<SPOSA> Nel ricordo del giorno in cui davanti a Dio ci siamo uniti nel sacramento del matrimonio, rinnovo la promessa di esseri fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nelle malattia, e di amarti e di accudirti finchè morte non ci separi.

<CELEBRANTE> L'Altissimo che ha ispirato i vostri propositi e vi ha condotto fino a questo giorno, conservandovi saldi nell'amore reciproco vi confermi nella sua grazia, e aiuti la vostra debolezza con la forza del suo amore, perchè la vostra unione continui ad essere segno visibile dell’Amicizia di Dio sulla Terra.

3) Lettura

<CELEBRANTE> Adesso leggeremo un passo dal libro delle virtù:

Dalle meditazioni di S. Barnaba: Il matrimonio non è prodotto del caso o dell’evoluzione delle forze naturali: è una saggia istituzione voluta dal Creatore per realizzare tra gli uomini il suo disegno d’amore. Grazie al dono reciproco di sé che è proprio ed esclusivo di questa unione, gli sposi tendono alla comunione dell’essere per un mutuo perfezionamento personale, in connubio con Dio, che ha come scopo la generazione ed educazione di nuove vite.
Se lo si considera sotto questa luce, appaiono chiare le esigenze caratteristiche dell’amore coniugale, di cui è assolutamente necessario possedere un’idea quanto più esatta possibile.
In primo luogo, è un amore pienamente umano, cioè sia sensibile che spirituale: non è solo un trasporto di istinto e sentimento, ma soprattutto un atto di libera volontà destinato a mantenersi e crescere nel tempo, attraverso le gioie ed i dolori del quotidiano, grazie ai quali gli sposi diventano un cuor solo e un’anima sola, raggiungendo insieme la loro perfezione umana.
In secondo luogo, è un amore totale, ossia una forma specialissima di amicizia personale, attraverso la quale gli sposi condividono generosamente ogni cosa, senza riserve indotte né calcoli egoistici. Chi ama veramente il suo sposo non l’ama solo per ciò che ne riceve, ma per lui o lei, felice di poterlo arricchire del dono di sé.
Inoltre, è un amore fedele ed esclusivo fino alla morte. Ed è proprio così che lo concepiscono il marito e la moglie, nel giorno in cui assumono, liberamente ed in piena consapevolezza, l’impegno di un legame matrimoniale; è una fedeltà talvolta difficile, ma sempre possibile, sempre nobile e meritoria. Nessuno può negarlo. L’esempio di tanti sposi, nel corso dei secoli, prova non solo la sua conformità alla natura del matrimonio, ma la sua essenza di fonte di profonda e durevole felicità.
Infine, è un amore fecondo, che non si estingue nella comunione tra sposi, ma che è destinato a continuare, generando nuova vita. Il matrimonio e l’amore coniugale tendono, per loro natura, alla procreazione ed all’educazione dei figli, che sono il dono più eccezionale da esso derivato e contribuiscono grandemente al benessere dei genitori.
AMEN

[Può essere sostituita da altra lettura consona al momento]


4) Benedizione degli anelli

<CELEBRANTE> Adesso benediciamo di nuovo gli anelli.

Gli sposi si tolgono gli anelli e li porgono al Celebrante.

<CELEBRANTE> Oh Signore dell'amore, benedici questi anelli e coloro che li portano. Siano memoria delle loro promesse coniugali. Aiutali a mantenerle salde nel tempo, perchè possano continuare a camminare insieme sulla strada che hai tracciato per loro.

5) Benedizione finale

<CELEBRANTE> Fratelli carissimi, invochiamo su questi sposi la benedizione dell'Altissimo. Egli che un giorno li ha uniti, li accompagni sempre con la sua protezione. Accorda, ancora, una lunga vita insieme,
nella gioia e nella pace.
Amen



Note:
-Il vincolo matrimoniale si estingue in caso di morte definitiva di uno dei coniugi o potrà essere sciolto dal Collegio Cardinalizio a seguito di sentenza del tribunale episcopale, secondo le modalità previste dal DC. Per maggiori dettagli rimandiamo al Documento Concistoriale relativo.
- Non è possibile unire in matrimonio persone dello stesso sesso- (Rif. Matrimonium Prohibitem)

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MessageSujet: Re: MESSALE ITALIANO   Jeu 15 Jan 2015 - 10:38

Citation :
Ordinazione (Rif. DC 1.4)


Introduzione: Lo possono celebrare solo i prelati (Cardinali, i Vescovi, gli Abati e i Rettori riconosciuti da Roma). In casi eccezionali, un prete particolarmente rinomato per la sua partecipazione al servizio della Chiesa e della vera fede potrà essere autorizzato dalla curia a ordinare al sacerdozio senza che faccia parte dell’alto clero.
I preti che possiedono una carica specifica in seno al clero regolare e accreditata dalla congregazione della diffusione della fede possono anch’essi ordinare al sacerdozio i membri del loro ordine religioso.
La tradizione italiana prevede che il battesimo sia celebrato in RT (Real Time) in una taverna della città, scelta da privilegiare. Secondo l'occorrenza e l'opportunità di casi eccezionali però può essere anche celebrato in altri luoghi appropriati [forum]. E' bene però che tutti i partecipanti siano nella stessa città al momento della cerimonia.
Nel caso in cui l'ordinazione venga celebrato all'interno di un ordine religioso è possibile farlo direttamente nel monastero, anche se, dove è possibile, è preferibile farlo sempre in RT e risiedere nella stessa città.

Rito dell'Ordinazione:

1) Presentazione del Supplicante

SUPPLICANTE: /me si inchina davanti a <nome dell'officiante>

<SUPPLICANTE><nome e titolo dell'officiante> sono qui, supplice, a richiedere d'essere ammesso nella Santa Chiesa Aristotelica per servire il Dio con tutto me stesso.

<OFFICIANTE> Gioite, voi che siete qui riuniti in questo momento di gioia che segna l'ingresso di _________ nella Santa Chiesa Aristotelica Romana e Universale. Da oggi la Chiesa avrà un nuovo ministro per diffondere la sacra parola.

2) Letture

/me apre il Libro delle Virtù e legge con voce chiara

<OFFICIANTE> "I fedeli del Dio, quelli che hanno appreso l'insegnamento d'Aristotele e che vogliono seguire il cammino che per voi io traccio, dovranno formare una comunità di vita.
Questa comunità troverà il suo senso, e permetterà a ciascuno di vivere nella virtù, solo se sarà unita nell'amicizia reciproca che ciascuno dei suoi membri dovrà dimostrare nei confronti degli altri.
Per guidarvi, io sarò il padre di questa comunità, ne stabilirò i principi e i miei successori faranno lo stesso dopo di me.” - Parola del Secondo Profeta

3) Professione dei voti sacerdotali

<OFFICIANTE> Ora fratello/sorella __________ se vuoi tu entrare a far parte della Santa Chiesa, unica guida dell'umanità in questo mondo sublunare, come intendi dimostrare il tuo amore verso di lei?

<SUPPLICANTE>Io faccio voto, con tutto il mio cuore e la mia anima, dinnanzi all'Onnipotente, all'Assemblea dei Santi, alla Comunità dei Fedeli, di non non portare armi da combattimento, allo scopo di offendere con violenza i miei fratelli, per essere testimone di pace e di amicizia nell società umana.

<SUPPLICANTE>Io faccio voto, con tutto il mio cuore e la mia anima, dinnanzi all'Onnipotente, all'Assemblea dei Santi, alla Comunità dei Fedeli, di aderire con ogni mio atto, parola e pensiero ai precetti del Dogma Aristotelico e del Diritto Canonico, sotto la guida del mio Vescovo, della Curia e del Papa.
Di obbedire fedelmente ai padri della Chiesa Aristotelica che mi sono superiori secondo il diritto canonico.

<SUPPLICANTE>Io faccio voto, con tutto il mio cuore e la mia anima, dinnanzi all'Onnipotente, all'Assemblea dei Santi, alla Comunità dei Fedeli, a seguire una condotta di vita esemplare, disprezzando i beni temporali a vantaggio di quelli spirituali,
accrescendo, con lo studio e la preghiera, la mia fede in Aristotele e nel Secondo Profeta, per essere un modello e una guida verso coloro che mi verranno affidati.

<SUPPLICANTE>Io faccio voto, con tutto il mio cuore e la mia anima, dinnanzi all'Onnipotente, all'Assemblea dei Santi, alla Comunità dei Fedeli, di donarmi interamente alla Chiesa Aristotelica. Nè famiglia, partito o fazione avranno più peso nella mia vita.
Io oggi cesso d'essere uomo/donna e, senza più volto, nome e bene che mi sia proprio, divengo la Chiesa. Faccio voto di rispettare sopra tutto il Celibato che ivi è prescritto. La mia famiglia ora è la Chiesa, i fedeli sono i miei Figli, i miei pari sono i miei Fratelli, i miei superiori i miei Padri.

<OFFICIANTE> Siano questi tuoi quattro voti tuoi voti scolpiti nel tuo cuore; immagine dei 4 elementi che hanno forgiato le terra, essiti renderanno un uomo/donna nuovo e più degno. Fino a quando li rispetterai la tua vita apparterrà a Dio. Sciagura colga chi tenti di deviarti dai tuoi propositi.

4) Professione dei voti

Io ti giudico degno di essere ammesso nella Santa Chiesa Aristotelica.

OFFICIANTE: /me impone entrambe la mani sulla testa di <nome del supplicante>

<OFFICIANTE> Che l'Altissimo protegga questo uomo/donna dagli impuri e ne faccia uno dei suoi fedeli!
<OFFICIANTE> Che il santissimo Aristotele ispiri le virtù nei suoi pensieri.
<OFFICIANTE> Che il Nostro creatore lo benedica, affinché sia scelto al servizio della diffusione della Sua parola!
<OFFICIANTE> Che il santissimo Secondo Profeta ispiri la pace nel suo cuore e lo guidi come ha guidato gli Apostoli.
<OFFICIANTE> Che questo uomo/donna divenga la guida dei credenti verso la pace, l'amore ed il Paradiso Solare.
<OFFICIANTE> Per il Secondo Profeta che consacrò gli Apostoli e per il potere che ci ha tramandato di perpetuare questo gesto, io <nome dell'officiante>, ti elevo alla dignità Sacerdotale affinché tu sia il portatore della Vera Fede nella Comunità dei Fedeli.
<OFFICIANTE> <nome completo>, sei consacrato presbitero/sacerdote/prete per la gloria del Creatore e della sua Chiesa terrena. D'ora in avanti qualunque atto blasfemo fatto contro di te sarà una ingiuria verso l'Altissimo stesso.

5) Consegna dell'anello

<OFFICIANTE> Ricevi l’anello, segno di fedeltà sponsale che ti unisce alla Chiesa e all'Altissimo. Che tu lo possa indossare nell’integrità della fede e nella purezza della tua vita.

/me Mette l'anello al dito di ____________

Solitamente l'anello è d'oro o argento con pietra di onice o ossidiana.*

Arrow L'ordinazione deve essere segnata nell'apposito registro.

------------------------------

Rito di Intronizzazione di un (Arci)Vesocovo

La cerimonia può essere celebrata solo da un altro Vescovo o un presbitero equiparato, nella sua funzione, al Vescovo, o superiore .
Essa viene celebrata RP nella Cattedrale della diocesi, o nella Cattedrale di Santa Caterina. (In casi eccezionali nella Cattedrale dell'Arcidiocesi).



1) Introduzione
Il Vescovo Eletto esce dalla cappella (o altro luogo appropriato) nella quale è in preghiera dalla sera precedente, dirigendosi verso l'altare e vi si inchina di fronte con indosso solo un saio bianco.

Un fedele rivolgendosi al Celebrante: Vostra Eccellenza [o altro titolo appropriato], il popolo di [Diocesi] chiede che venga intronizzato [Nome] come (Arci)Vescovo di [Diocesi]

Celebrante: Sia benedetto l'Altissimo, che ti ha scelto come pastore della Comunità dei Fedeli nella diocesi di [Diocesi], affidandoti il Ministero Apostolico. Che tu possa risplendere gloriosamente durante lunghi anni di vita terrena, fino a quando, chiamato dall'Onnipotente, sia rivestito di immortalità nell'ingresso del Paradiso Solare

2) Letture
Celebrante: Dal libro delle Virtù

"Christos si rivolse poi a Tito, che era lì vicino...
"Tito, amico mio, avvicinati. Tito, tu sei forte e vigoroso. Mi puoi aiutare nel portare avanti questa comunità; tu sarai il mio secondo. Ora Tito, tu sei un titano, ed è con l'aiuto della tua forza che costruirò una Chiesa titanica!"

E si rivolse agli altri apostoli, che erano imbronciati e scuri in volto:

"E voi, guardatevi, ecco che vi dimenticate della virtù e diventate gelosi! Per appartenere alla mia comunità fedele a Dio, sarà necessario cercare di essere puri da tutti i peccati. Ora, vedo che nessuno fra voi può rivendicare un tale livello di virtù. Volgetevi dunque a Dio, fratelli miei, perchè Egli è misericordioso e vi offre la possibilità di lavare i vostri peccati e seguire la via che traccio per voi.
Dunque non siate addolorati, perchè voi sarete i miei successori, porterete la buona novella a tutte le nazioni aiutando Tito a creare la mia Chiesa. Così io vi chiamo ad essere guida per quelli che sono fedeli a Dio. Siate da esempio per chi vi ascolta, perchè una cattiva guida traccerà una cattiva strada per chi la segue. Vi nomino episkopoi (vescovi). Avrete la responsabilità della salvezza delle vostre pecore."
In fine, Christos ritenne che la folla aveva sentito abbastanza per quel giorno, e la disperse. "

3) Impegni dell'Eletto

Celebrante: Vuoi, fratello carissimo, adempiere al ministero a noi affidato dal Secondo Profeta, che noi ora trasmettiamo a te mediante l’imposizione delle mani?

Eletto: Sì lo Voglio.

Celebrante: Vuoi predicare con fedeltà e perseveranza quanto a noi rivelato da Aristotele?

Eletto: Sì lo Voglio.

Celebrante: Vuoi prenderti cura del popolo di Dio a te affidato?

Eletto: Si lo voglio.

A discrezione del Celebrante le tre domande possono essere sostituite dalla sola seguente: Vuoi, fratello carissimo, adempiere al ministero a noi affidato dal Secondo Profeta, che noi ora trasmettiamo a te mediante l’imposizione delle mani; e vuoi predicare con fedeltà e perseveranza quanto a noi rivelato da Aristotele prendendoti cura del popolo di Dio a te affidato? A cui l'eletto risponde: Si lo voglio.

4) Imposizione delle mani

Il celebrante impone le mani sulla testa dell'Eletto
- O Aristotele, grazie alla tua intercessione,
effondi sopra [nome],
la potenza che viene dall'Altissimo
tramite il Santo Secondo Profeta Christos,
Tu hai passato questo potere a Tito e agli altri apostoli
che nelle diverse parti della terra
hanno fondato la Chiesa come tuo santuario
a gloria e lode perenne del tuo nome.

5) Consegna dei simboli episcopali

- Il Libro delle Virtù:

Il Libro è posto sulla testa poi consegnato nelle mani dell'eletto.

Celebrante: Ricevi il Libro delle Virtù. Custode e maestro della Parola dei Profeti, ammaestra e divulga con l'insegnamento e la predicazione la comunità a te affidata.

- Il pastorale

Il pastorale viene consegnato nella mano sinistra dell'eletto.

Celebrante: Ricevi il pastorale. La tua guida, come quella di un pastore, conduca il gregge dei fedeli verso il Sole, sulla via della virtù.

- La mitra

Il celebrante pone la mitra sulla testa dell'eletto

Celebrante: Questa mitra ti ricordi che ogni tua azione è guidata dalle parole dei due Profeti. Come corona, essa possa risplendere per le tue azioni e al suo splendore ogni sguardo possa ispirarsi.

- Il pallio (solo nel caso di intronizzazione di Arcivescovo)

Il pallio, bianco, viene posto sulle spalle dell'eletto.

Celebrante: Ricevi questo pallio, segno della tua missione pastorale, perché tu lo possa usare entro i confini della tua provincia ecclesiastica.
Questo pallio sia per te simbolo di unità e segno di comunione con Roma e la Chiesa tutta, sia esso giogo del tuo lavoro, vincolo di carità e stimolo di fortezza.

- Anello

Il Celebrante mette l'anello episcopale all'anulare della mano destra. L'eletto avrà lasciato l'anello presbiteriale nella cappella dove ha pregato.
Solitamente l'anello è d'oro o argento con smeraldo.*


Celebrante: Ricevi questo nuovo anello, memoria della tua ordinazione e segno sponsale di fedeltà alla Chiesa e all'Altissimo. Esso è simbolo di quella fede e purezza, che sei chiamato a custodire e indicare alla comunità a te affidata.

6) Intronizzazione

Mentre tutti si alzano in piedi, il nuovo (Arci)Vescovo è invitato dal celebrante a sedere nel seggio vescovile.
Segue un abbraccio di pace con i celebranti e il clero locale.


7) Preghiera Conclusiva e benedizione finale

Eletto: Padre Santo, tu che hai dato a Tito e ai tuoi apostoli il compito di guidare il tuo gregge nelle vie del mondo, dammi la forza per eseguire la missione di pastore che Tu mi hai assegnato. Rendimi custode della fede, perseverante nell'unità con tutto l'ordine dei vescovi, fedele al successore di Tito, accogliente con tutti, specialmente i più poveri e bisognosi. Amen

Può seguire un discorso del nuovo (Arci)Vescovo

Eletto: Che la benedizione di Aristotele, Christos e dell'Altissimo scenda con voi e con voi rimanga sempre. Amen

* Il metallo e la pietra degli anelli è solo indicativo e può essere sostituito a discrezione di chi lo indossa, ma è preferibile comunque il richiamo ai tradizionali colori araldici: nero per i presbiteri, verde per i vescovi, rosso per i cardinali. Pertanto, solitamente i cardinali usano un anello d'oro o d'argento con rubino.
E' comunque fortemente sconsigliato l'uso di pietre che richiamano simbolicamente uno status superiore: per esempio un presbitero che utilizza pietre verdi o rosse, un (Arci)vescovo che utilizza pietre rosse.

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MessageSujet: Re: MESSALE ITALIANO   Jeu 15 Jan 2015 - 10:38

Citation :
Funerale (Rif. DC 1.5)

Introduzione: Può essere celebrato da qualunque chierico su richiesta di un familiare, purchè il defunto risulti eradicato in modo definitivo e in vita fosse battezzato, e dopo la richiesta al vescovo della diocesi ove si procederà alla tumulazione.
almeno 15 gg prima della celebrazione del funerale è necessario affiggere un avviso pubblico. (fare riferimento al documento concistoriale relativo)
In Italia l'ordinazione si celebra RP in municipio, o in taverna del Regno o in Taverna italica a discrezione del celebrante a seconda dell'importanza o della fama del defunto.
Nel caso in cui il funerale venga celebrato in forma privata dai cappellani è possibile svolgerlo direttamente nelle cappelle nobiliari o militari. Stessa cosa qualora il funerale avvenga all'interno dei monasteri.

Nero: formule del rito standard
Corsivo: azioni da compiere o parti da descrivere
Verde: Parti aggiuntive,in caso di cerimonie particolarmente importanti o solenni o che comunque posso essere recitate a discrezione del celebrante.
I numeri indicano suggerimenti su una possibile divisione degli interventi, per permettere agli altri fedeli di interagire RP nel corso della cerimonia

Rito del funerale

1) Introduzione
L'inizio – arrivo del celebrante - rimozione del corpo in casa, o arrivo della bara alla chiesa o al cimitero
Celebrante: Dopo tutti i nostri sguardi che hanno incrociato il suo, che <nome del defunto> possa infine vedere il Tuo, Signore.
I fedeli: Signore non deviare il Tuo sguardo del nostro amico.

Celebrante: Dopo l'amicizia che ha ricevuto e che ha guidato la sua vita, accordagli l'amicizia ultima che e la Tua, Signore.
I fedeli: Signore non deviare il Tuo sguardo del nostro amico.

Celebrante: Dopo le pene e le lacrime che hanno offuscato la sua vita, illumina la sua strada per l'eternità.
I fedeli: Signore non deviare il Tuo sguardo del nostro amico.

Celebrante: Signore, rivolgiamo a Te le nostre speranze nel momento in cui scompare il corpo dell'amico che ci è caro. Accordaci la speranza di rivederlo presso Te per i secoli dei secoli.

Tutti: Amen

La bara viene posta al centro del luogo ove si svolge la cerimonia sia chiesa o cimitero – tutti si sistemano ai loro posti


2) Accoglienza
Alla chiesa o al cimitero

Alla base del feretro si trova un cesto di vimini


Celebrante: Fratelli, se siamo qui, è per circondare con la nostra amicizia una famiglia che è nella pena. E' anche per ricordarci che Dio si ricorda di tutto quello che c'è stato di bene nella vita del nostro fratello/sorella e per domandargli di fargli una buona accoglienza.

3) Segno della Luce
Ecco il segno della luce

si accendono in silenzio le candele attorno alla bara

Celebrante: L'amicizia è la luce del mondo è la fiamma che riscalda il nostro cuore. Che rischiara ora la strada di < Nome del defunto > perché lo conduca subito al Regno di Dio! "

4) Segno della fede

Ecco il segno della fede

il Celebrante deposita nel cesto di vimini una medaglia aristotelica

Celebrante : < Nome del defunto >. Depositiamo questa medaglia aristotelica sulla tua bara. In essa ricordiamo Aristotele e Christos, che sia per te di salvezza e di vita eterna".

5) Segno dell'amicizia

Ecco il segno dell'amicizia

Il celebrante: < Nome del defunto > , depositiamo questi doni sulla tua bara, segno della nostra amicizia, segno della nostra preghiera, segno del nostro cuore.

Se il celebrante è amico del defunto lascia un dono nella cesta.
Il celebrante: <nome del defunto> ti lascio in dono questo __________ perchè ........


Il celebrante: Adesso gli amici del defunto possono lasciare i loro dono nel canestro dell'amicizia. Il contenuto verrà distribuito ai poveri dopo la cerimonia.
Chi vuole può avvicinarsi , lasciare il proprio dono e dire alcune parole.

Il celebrante siede e attende che tutti i fedeli interessati siano intervenuti.

6) Segno della memoria

Il celebrante: adesso celebriamo il segno della memoria.

Un parente o un amico possono alzarsi e leggere la parte seguente

Questo funerale ci ricorda molte cose:
- La memoria d' un amico aristotelico che ci ha appena lasciati. Di un uomo/ di una donna che aveva una storia, unica, con Dio. Che era circondato d'amore di Dio. Che ha fatto, o no, l' esperienza di quest'amore.
Noi numerosi in questa cappella, attorno a < Nome del defunto >, per prendere coscienza di questo legame d' amore che l'ha sempre collegato a Dio, che collega Dio a ciascuno di noi, in ogni istante.
- La morte verrà per ciascuno di noi. Per gli uni presto, per gli altri più tardi. Per gli uni nella loro gioventù, per d' altri nella loro vecchiaia. Il Signore ci avverte: " Siate pronti, siate sempre pronti poiché non sapete né il giorno né l'ora".
Aristotele ci ha guidati e Christos ci invita a prendere esempio su lui, a trovare la nostra gioia di vivere per gli altri, amare come loro ci hanno amati.
La nostra presenza qui è preghiera. Invochiamo Aristote che misuri i peccati del nostro fratello (sorella) e che Christos intercede presso il Signore perché lo riceva nel suo Paradiso.

Il celebrante prende il libro sacro

Celebrante: Dal libro delle virtù:
Aristotele: “È semplice: esattamente come il matrimonio, la morte è un evento definitivo. Bisogna dunque prepararvisi con cura. Se c’è una vita dopo la morte, allora la vita che conduciamo prima della morte deve essere consacrata alla preparazione della vita dopo la morte. Esattamente come la nostra vita prima del matrimonio deve essere consacrata alla preparazione della nostra vita dopo il matrimonio.”
Epimanos: “Ho capito dove vuoi arrivare. Per te la morte non è altro che un passaggio che conduce a un’altra vita?”
Aristotele: “Sì, e la nostra vita presente deve essere consacrata alla preparazione di quella vita futura.”


[A discrezione del celebrante il brano può essere sostituito con un altro appropriato all'occasione, oppure scelto tra i brani consigliati in appendice.]

Il celebrante: Prima di lasciare la cappella, diremo un ultimo addio al nostro fratello/sorella < Nome del defunto >.
Con rispetto ed affetto, l'affidiamo a Dio nella speranza di trovarci un giorno presso Lui.

(un momento di silenzio)

7) Saluto finale

Ecco il momento del segno dell'addio
Con tutti coloro che ci hanno preceduti e che vivono già presso il Signore, con la processione immensa dei Santi, auguriamo un buon ultimo viaggio alle sue spoglie mortali.

Se la cerimonia è avvenuta in chiesa tutti escono in processione per raggiungere il cimitero

8 ) Benedizione della bara e inumazione

Al cimitero, davanti alla tomba

Il celebrante: Ora affideremo alla terra il corpo del nostro fratello/sorella in questo luogo in cui riposano già tanti defunti delle nostre famiglie. È venuto il momento di dirgli " a Dio".
E' un momento di tristezza, ma occorre che la speranza resta forte in noi. Poiché speriamo di rivedere <nome del defunto> quando Dio ci riunirà, nella gioia del Suo Regno.
Raccogliamoci pensando a tutto ciò che abbiamo vissuto con < Nome del defunto > , e a quello che lui è stato per noi, a quello che è per Dio.

(silenzio durante la discesa della bara)

In seguito il celebrante asperge la bara d' acqua benedetta e dice:


" Quest'acqua, ricordo del vostro battesimo,
ci ricorda che Dio ha fatto di te suo figlio.
Che ti accoglie oggi nella sua Pace! "

(Il celebrante può dire una parola di condoglianze per terminare ed annuncia il giorno della messa comunitaria per il defunto)

fine della cerimonia per degli amici e le famiglie che che sfilano gettando un pugno di terra nella tomba.



Specifiche indicazioni per inumazioni in mare.

1-Se un fedele ha trascorso una vita legata in modo particolare al mare è possibile trasportare il corpo su una nave al termine della cerimonia in chiesa e sostituire il punto 4 della cerimonia con il seguente

4) Sulla nave

Celebrante: Ora affideremo alla onde il corpo del nostro fratello/sorella. È venuto il momento di dirgli " a Dio".
E' un momento di tristezza, ma occorre che la speranza resta forte in noi. Poiché speriamo di rivedere <nome del defunto> quando Dio ci riunirà, nella gioia del Suo Regno.
Raccogliamoci pensando a tutto ciò che abbiamo vissuto con < Nome del defunto > , e a quello che lui è stato per noi, a quello che è per Dio.

(silenzio mentre la bara, o il corpo, viene gettata fuori bordo - appesantito da pesi che ne impediscano il galleggiamento)

" Come l'Arcangelo Gabriele condusse i virtuosi fuori dal vizio di Oanilonia grazie al mare, accogli il nostro fratello/sorella e concedigli di navigare sicuro verso il Tuo amore.
Quest'acqua che ci circonda, memoria del vostro battesimo,
ci ricorda che Dio ha fatto di te suo figlio.
Che ti accoglie oggi nella sua Pace! "

(Il celebrante può dire una parola di condoglianze per terminare ed annuncia il giorno della messa comunitaria per il defunto)

2- In caso di morte in mare, se la nave non riesce ad attraccare e far sbarcare il corpo prima di 15 giorni, e dunque, per motivi sanitari, è necessario inumare la salma, un qualunque battezzato può recitare il punto 4 sopra descritto. Ma tale cerimonia non sostituisce il Funerale vero e proprio che dovrà esser comunque celebrato in una Chiesa, con la bara vuota, in comunione spirituale con il corpo eradicato.

Caso di defunti non battezzati

Se il defunto non era battezzato, ma rientrava nello status di fedele (cosa confermata da un chierico padre confessore o da più battezzati), su richiesta di un famigliare aristotelico è possibile celebrare una cerimonia di addio, anche in chiesa nella parte prevista, composta dai punti: 1, 2, 3, 4, 5 e 8 (fino alla discesa della bara).
Se il defunto non era battezzato nè rientrava nello status di fedele, ma viene riconosciuto dalla comunità che ha seguito, a suo modo, il cammino della Virtù, su permesso del Vescovo, può ricevere una cerimonia di addio, ma non in Chiesa, seppure previsto nelle parti specifiche, composta dai punti 1, 3, 5, 8 (fino alla discesa della bara). Non potrà comunque essere sepolto in terra consacrata.

Arrow Il funerale deve essere segnato nell'apposito registro.

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MessageSujet: Re: MESSALE ITALIANO   Jeu 15 Jan 2015 - 10:38

Citation :
Messa

Nero: rito standard
Verde: Parti aggiuntive, secondo quanto indicato.
Corsivo: azioni da compiere o parti da descrivere


Rito IG

La Messa deve essere preparata per la domenica mattina e per un ulteriore giorno infrasettimanale a partire dal giorno successivo all'ultima celebrazione fino a prima dell'ora nella quale viene celebrata entrando in chiesa, nell'ufficio del prete. Lì vedere le Messe e prendendo un pane e un vino Preparate la messa.

Inserire nella bacheca una lettura dai testi sacri o un'omelia o entrambe le cose.

Nota: Qualora si decidesse di cambiare giorno e ora della messa infrasettimanale avvertire chiaramente i fedeli!


Rito RP

[La celebrazione si compone di diverse parti. I numeri indicano suggerimenti su una possibile divisione degli interventi, per permettere agli altri fedeli di interagire RP nel corso della cerimonia. Le varie parti possono essere anche celebrate da chierici diversi che concelebrano ma è consigliabile che le parti principali vengano celebrate dai chierici che hanno il grado maggiore (tranne casi particolari e motivati): esse sono La benedizione iniziale, l'omelia e la benedizione finale)]

1) Preparazione della celebrazione

in cui si descrive la chiesa e si attendono i fedeli

2) Ingresso e introduzione – Canto

Il Signore è la mia salvezza
e con lui non temo più
perché ho nel cuore la certezza:
la salvezza è qui con me

Fate conoscere ai popoli
tutto quello che lui ha compiuto,
e ricordino per sempre,
ricordino sempre che il suo Nome è grande

Il canto precedente può essere sostituito dall'inserimento di un vero canto in gregoriano del tipo nominato File oppure da altra Preghiera aristotelica a discrezione del celebrante


3) Benedizione dell'assemblea a nome dell'Altissimo , d'Aristotele e del Secondo Profeta

A discrezione del celebrante

4) Lettura dai libri delle virtù

A discrezione del celebrante - Brano scelto in relazione al motivo per cui si svolge la celebrazione. Può essere preso dal mito Aristotelico, dalla vita di Aristotele o di Christos oppure dalle vite dei santi.
Che non sia troppo lungo.
[collegamento] Nell'apposita sezione del messale è presente una raccolta di brani adatti alle varie occasioni, in particolare legati alle feste principali.

5) Omelia

A discrezione del celebrante – Esso deve partire dal commento del brano scelto ma svilupparsi e attualizzarsi nella vita quotidiana dei fedeli, facendo attenzione a mantenere un aspetto “universale” e non soffermarsi troppo su particolari contingenze.

6) Credo

Recitato solo dal Celebrante:

[Credo italiano]
Noi crediamo in Dio Altissimo, creatore dell'universo
che giudicherà la nostra anima nell'ora della morte.

Noi crediamo nei 2 profeti che con le opere e le azioni ci hanno indicato la via per raggiungere il paradiso solare, dove siedono, con i santi e gli Arcangeli, a fianco dell'Altissimo e sfuggire dall'inferno lunare dove regnano i demoni dei vizi, a servizio dell'essere-senza-nome.

Noi crediamo in Aristotele, che è vissuto in Grecia ed ha guidato Alessandro, insegnando le virtù e la giustizia.

Noi crediamo nel Secondo Profeta che ha portato a compimento la parola di Aristotele e che è morto testimoniando l'amicizia aristotelica e il bene.

Noi crediamo nel battesimo e negli altri sacramenti che ci accolgono nella comunità dei credenti e ci mettono in comunione con l'Altissimo.

Ci affidiamo alla Chiesa Aristotelica, così come l'ha istituita il Secondo Profeta, perchè ci guidi nel nostro viaggio mortale.

Crediamo infine che seguendo la via indicata dai libri della Virtù, come sono tramandati dalla Chiesa, alla fine del viaggio terreno la nostra anima, eradicata dal corpo, potrà godere della beatitudine solare.

Amen

[oppure]

[Credo universale]
Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN

In caso di una messa di tipo penitenziale il credo verrà sostituito da un'opportuna preghiera penitenziale.


7) Comunione

Consumazione da parte del celebrante di pane e vino dopo aver recitato questa preghiera:

Così disse il Secondo Profeta:
Quando pregherete l'Altissimo, consacrate il pane e il vino dell'amicizia, simboli del mio corpo e del mio sangue, per non dimenticare mai il mio sacrificio per voi. Inoltre rendete anche omaggio a coloro che, nella loro virtù, saranno esempio ai vostri occhi dell'amore che è dovuto a Dio. In verità, non esiste omaggio più grande a Dio che amare senza nulla chiedere in cambio."

Cool Distribuzione del pane e del vino dell'amicizia.
Da fare solo nel caso di festa grande: il pane e il vino viene condiviso anche con i fedeli come segno di amicizia aristotelica.


9) Preghiera universale dei fedeli

Nella preghiera universale dei fedeli, il popolo, partecipando alla funzione sacerdotale, prega per tutti gli uomini. Il celebrante guida la preghiera, invitando i fedeli ad affidare all'Altissimo le proprie speranze, i propri dolori e le proprie gioie.

10) Benedizione finale

A discrezione del celebrante.

* Questo rito, purchè rimanga fedele nelle parti obbligatorie (in nero), può essere integrato dal celebrante anche con altre preghiere o momenti di riflessione a seconda dello scopo specifico per cui è stata fatta la celebrazione.

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MessageSujet: Re: MESSALE ITALIANO   Jeu 15 Jan 2015 - 10:39

Citation :
Parte Seconda
De horis



Introduzione a De horis


Questa parte vuole essere un aiuto pratico per i religiosi, innanzi tutto, e per tutti i fedeli, poi, per pregare durante la giornata.
Tramite il Libro delle ore è possibile santificare tutto il corso del giorno per mezzo della lode a Dio, infatti sono previste preghiere in 4 momenti della giornata:
La mattina con le Lodi mattutine, a mezzogiorno conl'Angelus, al tramonto con i Vespri e la notte con Compieta.

Ogni preghiera prevede alcune parti fisse ed altre che variano secondo il giorno della settimana o la settimana del mese. Pertanto è bene leggere l'introduzione ad ogni momento che ne spiega la struttura.

La preghiera può essere sia personale che comunitaria. Nel caso in cui si utilizzi la seconda modalità è possibile recitare alcuni salmi, inni e cantici a due voci; in questo caso i versetti recitati dalla seconda voce sono sempre indicati con il segno * davanti.

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MessageSujet: Re: MESSALE ITALIANO   Jeu 15 Jan 2015 - 10:39

Citation :
LODI MATTUTINE

Le Lodi matttutine vengono recitate all'alba (oppure appena svegli - o comunque al mattino). Con le lodi si innalza una lode all'Altissimo per la nuova giornata che ci offre, e che Gli affidiamo. Per questo esse ripercorrono il libro della Creazione.
Esse sono composte dalla recita di una introduzione, il Cantico all'Altissimo, un salmo (specifico della settimana), alcune preghiere (specifiche della settimana) e una invocazione finale.
Per il computo delle settimane si inizia sempre dal primo lunedì del mese, giorno in cui principia sempre la prima settimana. Pertanto solo alcuni mesi avranno la quinta settimana. In questo caso dopo la quarta settimana si riparte comunque con la prima.



Introduzione

La luce del sole dissiperà allora i nostri timori, i nostri dubbi,
le nostre angosce, le nostre domande,
i nostri odi ed i nostri dispiaceri.
Il suo calore ci toglierà dal disagio e dal freddo.

Cantico all'Altissimo:

Rendete grazie all'Altissimo

in Lui sono state create tutte le cose, in cielo e in terra.
*Poichè il motore del mondo ha dissipato il nulla,
ci ha fatto destinatari della sua Santa Parola,
*e ci ha prescelti per essere suoi figli.

Il popolo di Oanilonia cedette alla follia,
*e tutti rinnegarono l'amore fraterno,
empi, fino a morire per l'accidia.
*Accanto al senza nome furono maledetti.

Allora la Sua collera giunse e offrì loro
*attraverso il perdono, la via della salvezza
risparmiando i Giusti nella beatitudine solare
*gettando i corrotti nella luna, come prigionieri.

Ma il Suo Amore si estende di regno in regno,
*Dio ha saputo risvegliare le nostre anime nelle nostre armature
come ci aveva promesso fin dai tempi antichi
*attraverso il profeta, per bocca dei santi

Ha disperso le tenebre sotto Oanilonia
*ha rovesciato i potenti dai loro superbi troni
ha spiegato la potenza del suo braccio
*ha innalzato gli umili, ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato gli empi ricchi a mani vuote.
*Ha soccorso con la virtù, la cui forza impavida
di fronte ai popoli canta che si benedica
*Aristotele il saggio, che fu nostro Profeta,
Luce che ci ha rivelato con il pensiero perfetto,
*e che al nome di Christos tutte le ginocchia si pieghino.

Salmo: secondo la settimana

Preghiere: secondo la settimana

Invocazione:

Dio Creatore di tutte le cose, ti affidiamo questa giornata!
Guidaci nelle nostre azioni, i nostri pensieri più profondi,
Tu che sai tutto, purificali perchè siano conformi alla Tua volontà.
Tu sei l'Altissimo, che tutto sai, ma ci lasci liberi del nostro destino,
ispira coloro che si allontanano dalla tua divina parola,
per aiutarci a salvare il mondo.

AMEN


Salmi e preghiera della settimana

I settimana:
Salmo della La creazione

In principio non vi era altro che Dio.
*Non vi era nè materia,
né energia, né movimento.
*Ma Dio è più alto di tutto,
Lui non ha un inizio o una fine.
*Lui è l'Infinito e l'Eterno.
Lui è Perfezione che niente può impedire,
*su cui nulla può agire o interferire.
Tutto è possibile per Lui
*e tutto ciò che esiste deve a Lui la sua esistenza.
Dio è la materia prima da cui tutto è stato creato.
*Tutto ciò che esiste, appartenevano a Lui sin dall'inizio.
Lui è l'Altissimo, sa tutto, è onnipresente, è onnipotente.
*Dio pensò ed un piccolo punto apparve
e dissipò il Nulla.
*Lo chiamò “Universo” e lo esplose in una miriade di stelle
Creò i quattro elementi.
*La terra fu così posta nel centro.
Fu coperta dall'acqua
*che venne coperta dall'aria.
Il fuoco, coprì il tutto.
*Ma in principio non vi era altro che Dio.

Preghiere

P: Dio nostro Padre, creatore del cielo e della terra e che tutto hai posto sotto i nostri piedi: i greggi e gli armenti, tutte le bestie della campagna, gli uccelli del cielo e i pesci del mare, ci affidiamo a Te supplicandoTi di renderci consapevoli dei benefici della Tua creazione che hai posto a nostro servizio.
R: Santo Aristotele, intercedi per noi.

P: Oh Altissimo, fa’ che ciascuno di noi senta la dignità e la responsabilità dell’essere, con Te, re e custode del creato e mai tiranno che spadroneggia sui beni che ci hai affidati. Sia il luogo dove, attraverso la carità e la convivialità, possiamo anticipare la Giustizia e la Gioia che regna nel Tuo paradiso solare.
R. Santo Aristotele intercedi per noi.

Le preghiere possono essere sostituite o affiancate da altre.

II settimana:

Salmo della vita

Dio era perfetto;
*La sua creazione era imperfetta.
Lui volle amare la Sua creazione
*e volle che essa amasse Lui
Dio quindi riunì tutto l'amore che aveva in Lui e lo trasformò in spirito
*associò la materia con lo spirito, e la chiamò “Vita.”
Dio volle amare la vita, e volle che la vita lo amasse di rimando.
*E sul mondo, la vita prese una moltitudine di forme,
dalle più piccole alle più grandi.
*Le piante si riempirono della luce di stelle
gli animali erravano o volavano tra le piante.
*Dio sembrava immobile, ma la vita era in incessante movimento.
Così la morte diventò parte integrante della vita.
*Dio creò il tempo, quando la morte segue la vita,
ed il discendente segue i suoi genitori.
*l'acqua raggiunse il cielo per tornare sulla terra ed alimentare i fiumi,
e il fuoco uscì dai vulcani per nutrire la terra che custodiva fuoco al suo centro.
*Il mondo intero era in un moto perpetuo della vita,
mentre Dio appariva immobile

Preghiere

P: Dio nostro Padre, ti preghiamo di farci comprendere il mistero prezioso della Vita. Aiutaci ad amarla in ogni momento. Facci apprezzare il suo valore, nella gioia, ma anche nel dolore e nelle sofferenze. Rendici consapevoli dei tuoi progetti, che sono sempre meravigliosi, ma non sempre facili da decifrare, accogliere, comprendere.
R: Santo Aristotele intercedi per noi.

P: Oh Altissimo, oggi come sempre fammi trovare il tempo per quello che più conta: aiutaci a essere felici. Non lasciare che si spenga in me il desiderio di incontrare gli altri. Aiutaci a non dimenticare che dobbiamo vivere tutti come amici. Donaci la forza di non restare in disparte e isolati ma di essere interessati, sinceri e amici di tutti.
R: Santo Aristotele intercedi per noi.

Le preghiere possono essere sostituite o affiancate da altre.

III settimana:

Salmo delle creature

Dio, nella sua infinita perfezione,
*aveva creato la vita in modo meraviglioso,
una delizia per coloro che sapevano gustarsela.
*Le mucche lodavano la loro numerosa discendenza, dando latte ai loro vitelli
le pecore la loro lana,
*i cavalli la loro velocità,
i pesci il loro possesso dei mari e dei laghi,
*le querce la loro longevità
il grano, il mais, i frutti e le verdure i i loro vari gusti,
*i maiali la loro forza
Un gruppo di creature
*osservarono il mondo.
Beati i poveri in spirito.
*"Ma non sapete perché vivete.
Quale senso ho dato alla vita?"
*"Tutti siamo collegati nella vita e siamo tutti Tuoi umili servi.
Poiché sei il nostro creatore.
*Non ci sono creature preferite, oh Altissimo.
il nostro scopo è di tendere verso Te,
*lo Spirito Eterno e Perfetto."

Preghiere

P. Dio nostro Padre, ascolta la nostra preghiera per le folle di questo mondo che sono come pecore senza pastore: perchè possano trovare in Te il Pastore amorevole che le conduce a Sé presso l'ovile della beatitudine solare.
R. Santo Aristotele intercedi per noi.

P. Oh Altissimo, rendici beati perché, divenendo poveri in spirito, possiamo essere liberi da ogni attacco maligno nel cuore.
R. Santo Aristotele intercedi per noi.

Le preghiere possono essere sostituite o affiancate da altre.

IV settimana:

Salmo della decisione

Ho fatto della vostra specie i miei figli.
*Faccio ora dei vostri spiriti delle anime.
a tendere verso la Mia perfezione divina.
*divido il tempo in sette parti,
affinché ad ogni settimo giorno,
*vi riuniate per onorare vostro Padre"
ho reso tutte le creature sottomesse a voi.
*Questo potere lo chiamo "lavoro",
sarà duro, difficile, stancante e faticoso.
*Ma in verità, è un bellissimo regalo.
Quest'amore che attendo da voi,
*vi permetto di provarlo anche verso voi, in coppia.
Che la vostra fedeltà sia quella dei figli verso i loro genitori
*o sarò severo come lo sono i genitori verso i loro figli.
Quando ciascuno di voi morirà,
*giudicherò la vita che ha condotto.
Il sole inonderà ogni giorno il mondo della sua luce,
*come prova d'amore per la Mia creazione.
Quelli che vi manderò, vivranno un'eternità di beatitudine.
*Ma, ogni giorno, la luna gli darà il cambio.
E coloro che vi verranno gettati,
*là conosceranno soltanto il tormento."

Preghiere

P. Dio nostro Padre, fa' che andiamo incontro nella pace a tutto ciò che ci porterà questo giorno. Fa' che ci consegniamo totalmente alla Tua santa volontà. Donaci in ogni momento la Tua luce e la Tua forza. In ogni nostra azione e parola dirigi i nostri pensieri e i nostri sentimenti. In tutti gli eventi inattesi, non farci dimenticare che ogni cosa proviene da Te!
R. Santo Aristotele, intercedi per noi.

P. Oh Altissimo insegnaci ad agire con vera amicizia verso tutti gli uomini, senza mortificare o rattristare nessuno. Guida la nostra volontà, insegnaci a pregare, a credere, a perseverare, a soffrire, a gioire.
R. Santo Aristotele intercedi per noi.

Le preghiere possono essere sostituite o affiancate da altre.

V settimana:

Salmo dell'Esodo


Oanilonia fu dunque inghiottita
*nelle viscere del mondo,
divorata dalle fiamme.
*Dio vi sparse sale
perchè più nessuna vita vi si insediasse e vi prosperasse.
*Alcuni giunsero al mare.
Tagliarono legna e fabbricarono barche.
*Ripresero il gusto della fatica,
attraversando i mari
*Attraversarono foreste, paludi, fiumi,
valli, colline, montagne, burroni,
*ghiacciai e pianure.
Popolarono tutto il mondo,
*fondando villaggi in ogni posto in cui passavano.
Elessero dei capi
*nominarono delle guardie,
estrassero oro e argento per farne delle monete.
*Dio decise di permettere loro di imparare cosa fosse l’amicizia,
affinché mai più accadesse che un umano ne uccidesse un altro.
*Divise l’unico linguaggio in una moltitudine di lingue.
L’Altissimo permise quindi loro di poter imparare le lingue che non conoscevano,
*perchè ciascuno si aprisse alla cultura dell’altro.
La vita non vale nulla, nulla,
*ma io quando tengo nelle mie mani stupite le due piccole mani del mio amico,
allora dico nulla, nulla vale la vita.

Preghiere

P. Dio nostro Padre, Tu che ci hai comandato di Amare tutti, rendici strumenti per la Pace tra gli uomini; facci portare amore dove è odio, perdono dove c'è l'offesa, l'unione dove è la discordia.
R. Santo Aristotele intercedi per noi.

P. Oh Altissimo, aiutaci a trovare un amico in ogni uomo, come noi, ma non uguale a noi. Fa’ che la nostra sia l’amicizia di due esseri che si completano con i tuoi doni, che si scambiano le tue ricchezze, che si parlano con il linguaggio che tu hai posto nel cuore.
R. Santo Aristotele intercedi per noi.

Le preghiere possono essere sostituite o affiancate da altre.

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MessageSujet: Re: MESSALE ITALIANO   Jeu 15 Jan 2015 - 10:40

Citation :
ANGELUS

L'Angelus viene recitato a mezzogiorno. Con l'Angelus si pregano gli Arcangeli invocandone la protezione.
E' composto da una introduzione (sempre uguale) e da una invocazione, una lettura, un salmo, una preghiera e una invocazione finale (specifiche del giorno della settimana).



Introduzione

Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.

- Lunedì

Invocazione

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

Lettura
Citation :
Gabriele capì immediatamente che l’ora della caduta di Oanilonia era arrivata.
Decise di andare subito ad avvisare tutti coloro che aveva incontrato e l’aveva seguito sulla via della virtù per salvarli.
Cominciò dall’avvisare il suo amico Alcisde, l’armatore del “Que-Bec”, perché preparasse la barca ad imbarcare tutti quelli che Gabriele avrebbe portato, al fine di salvarli.
Percorse tutte le strade di Oanilonia, dicendo a tutti quelli che conosceva di andare al porto e di imbracarsi sul “Que-Bec”, raccomandandosi di non portare niente che potesse appesantire la braca. Quando tornò al porto accompagnato da quattro orfani, vide Leviatano che, con gli occhi folli di furia e collera, lanciava un’enorme trave sulla barca, che cadendo sulla sua vela lo rese prigioniero della città. Mentre una risata tonante da folle usciva dalla gola di Leviatano, Gabriele, ascoltando solo la sua fede, saltò sul ponte per aiutare a liberare il “Que-Bec”. La trave era molta alta e Gabriele, che era molto forte, propose di fare del suo corpo una scala. Prese un asse, che teneva tra le mani e disse ad uno dei marinai: “Sali sul mio corpo, mi puoi usare come una scala”. Questi riuscì così ad arrampicarsi sino alla trave e liberare la barca. Tutti allora gridarono: “Viva Gabriele che fece del suo corpo una scala, viva il “Que-Bec” libero!”.

Salmo

Questo giorno è un giorno totalmente nuovo,
*non è mai esistito e non esisterà mai più.
Prendete dunque questo giorno e fatene una scala
*Per raggiungere le più alte vette.
Non permettete che la fine del giorno
*Vi trovi simili a come eravate all’alba.
Perché domani potrebbe essere il giorno in cui sarete giudicati.

Preghiera

San Gabriele Arcangelo,
angelo della Temperanza,
apri le nostre orecchie
ai dolci avvertimenti
e agli appelli pressanti dell’Altissimo.
Tieniti sempre davanti a noi,
ti scongiuriamo,
affinché comprendiamo bene
la parola di Dio,
affinché lo seguiamo,
affinché gli obbediamo
e adempiamo a ciò che vuole da noi.
Aiutaci a restare svegli,
affinché, quando arriverà,
il Signore non ci trovi addormentati.

Invocazione Finale

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

- Martedì

Invocazione

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.

Lettura
Citation :
Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.

Salmo

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia

Preghiera

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.

Invocazione Finale

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia

- Mercoledì

Invocazione

Michele, Arcangelo della Giustizia, *difendici da Satana, demone dell'Invidia.

Lettura
Citation :
Quando i suoi amici furono al sicuro, egli restò solo e per sei giorni salvò coloro che potevano essere salvati.
Il settimo giorno c’erano ancora persone da salvare ma nessuna barca. Come per miracolo apparvero altre due imbarcazioni, egli invitò dunque coloro che avevano il cuore puro a salire su queste barche. Sembrava capace di leggere nel cuore della gente se la loro fede era reale e inviava sulla prima barca coloro che giudicava degni e sulla seconda coloro che fuggivano per paura o per salvare le proprie ricchezze. Vedendo le due imbarcazioni piene, si rifiutò di salire, dicendo che Dio aveva una missione per lui e che sentiva di dover restare per salvare altri amici. Arrivata all’uscita della città la prima barca prese senza intoppi il largo, mentre la seconda più pesante per l’oro portato fu bloccata dai fondali bassi.

Salmo

Se il tuo occhio destro ti porta verso ciò che non ti è destinato
*strappalo e brucialo,
perché è meglio che una parte di te muoia
*piuttosto che attiri su di te la collera di Dio.
Sono venuto a portare le parole di speranza di Dio
*verso coloro che non si sono allontanati da lui
perché numerose sono le comunità di fedeli
*che percorrono il mondo in attesa dei profeti
che li riuniranno nell’amore
*e nell’amicizia.

Preghiera

Signore, imploriamo la tua misericordia,
una misericordia che illuminerà i nostri cuori,
ci farà comprendere i nostri errori,
ci guiderà verso la strada della giustizia
e ci allontanerà dal peccato.
Benedici la Chiesa e tutti i tuoi figli
e fai in modo che l'amicizia
sia la guida che ci conduce, la giustizia lo scopo che perseguiamo e la pace il bene che troviamo.
San Michele Arcangelo,
angelo della Giustizia,
quando siamo prigionieri dell’odio e dell’invidia,
della menzogna e dell’ingiustizia,
aiutaci a tornare sulla via della virtù.

Invocazione Finale

Michele, Arcangelo della Giustizia, *difendici da Satana, demone della Superbia.

- Giovedì

Invocazione

Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.

Lettura
Citation :
La creatura senza nome andò poi a parlare all’orecchio di Uriele, ma questi, conoscendo le sue intenzioni, non lo volle ascoltare, perché più si fosse lasciato tentare, più sarebbe stato difficile resistere. Raccogliendosi in preghiera, si mise in ginocchio[...]. Questo giovane era benedetto da Dio, era certo, era stato scelto affinché donasse la sua vita per questo mondo. Davanti a tale forza e benedizione la Creatura senza nome non poteva più niente e, sebbene l’avesse tentato altre volte, non riuscì mai a convincere Uriele, neanche per un momento.

Salmo

Solo Dio è sovrano,
*solo Dio è il Signore.
Hai dato dei talenti, alle Tue creature.
*Ciascuna di esse ha il suo posto nella Tua creazione.
Il suo talento permette a ciascuna di esse di trovarlo.
*Siamo tutte egualmente amate da te
e dobbiamo tutti amarti in cambio.
*Poiché, senza Te, non esisteremmo.
Ci hai creati mentre nulla Ti costringeva
*e dobbiamo amarti per ringraziarti di questo.

Preghiera

“O Dio altissimo,
padre dell’umanità
e onnipotenza divina,
chiudi le mie orecchie
alle tentazioni
e apri i miei occhi
all’amore senza fine che tu mi dai,
che io possa donare a coloro che devono ricevere,
amare coloro che devono essere amati,
sapendo sempre
che se io non fossi là,
qualcun altro sarebbe là per farlo
perché sei Tu che parli attraverso la mia bocca
e che operi attraverso le mie mani.
Perdona mio fratello e tutti gli altri,
non sanno quello che fanno.”

Invocazione finale

Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.

- Venerdì

Invocazione

Galadriella, Arcangelo della Perseveranza, *difendici da Azazele, demone dell'avidità.

Lettura
Citation :
Durante questi sei giorni Dio si rivolse due volte a lei. La prima mentre una donna era morente per mancanza di cibo. Le disse allora:

- Galadriella, dei sette uomini che incarnano le virtù supreme sei quella che possiede di meno e non senti mai il bisogno, aiuta questa donna per provarmi che incarni bene la perseveranza e sarai ricompensata.

Durante i due giorni che seguirono Galadriella mangiò solamente un tozzo di pane, lasciando il resto della sua razione alla donna che si salvò. Il terzo giorno Dio parlò una nuova volta a Galadriella e gli disse come la prima volta:

- Galadriella, dei sette uomini che incarnano le virtù supreme sei quella che possiede di meno e non provare mai il bisogno, offri ai tuoi compagni tutto ciò che possiedi per provarmi che incarni bene la perseveranza e tu sarai ricompensata.

Galadriella diede allora tutto ciò che possedeva, anche il suo abito, che custodì tuttavia come prestito alla richiesta di una donna. E mangiò grazie all'amicizia dei suoi compagni, ciascuno dei quali le diede un poco di che nutrirsi ogni giorno.

Salmo

Aiutò chi poteva,
*mangiando e bevendo sempre poco,
non possedendo niente per lei.
*Servì il povero ed il debole
dando prova della più grande generosità possibile.

Preghiera

Santa Galadriella,
angelo della Perseveranza,
infondi anche a noi spirito di pazienza nelle avversità.
Concedici il dono di saper resistere alle tentazioni.
Dacci libertà della passioni dannose,
in modo che possiamo continuare a servire il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le forze.

Invocazione finale

Galadriella, Arcangelo della Perseveranza, *difendici da Azazele, demone dell'avidità.

- Sabato

Invocazione

Silfaele, Arcangelo del Piacere, *difendici da Lucifero, demone dell'accidia.

Lettura
Citation :
In quei tempi tumultuosi per la città viveva un giovane chiamato Silfaele di Hedon. Sapeva brillare in società, era dotato di talenti in tutte le arti, ma ciò che gli procurava l’ammirazione della sua cerchia era la sua straordinaria capacità di assaporare ogni istante della vita.
[...] Silfaele, re delle notti di Oanilonia, gustava tutti i vini, poi appena titubante cominciava a dare il suo concerto di lira in favore dell’associazione “saggezza riunita di Oane”. Si vedevano allora le torce dei suoi adulatori sconvolti, inviarlo dritto al firmamento.
Spesso l’indomani all’aurora e dopo che aveva trovato nuove fonti di piacere studiando con Colomba, non era raro vedere Silfaele preparare una tisana al capezzale di un Lucifero dai tratti rovinati, nauseati, livido.
“Tu confondi piacere e felicità, mio povero Luc!” lo ammoniva Silf mentre il suo amico si preparava ad una giornata di mortificazioni e autopunizioni di tutti i generi perché come una banderuola folle Lucifero il volubile non cessava di passare da una sete di piacere estremo ad un abbattimento colpevole e deprimente “e così affatichi il tuo corpo molto duramente con incessanti privazioni e eterni eccessi”.

Salmo

Tu confondi piacere e felicità
*la virtù è il piacere stesso!
Dio ci ha dato i sensi per gustarlo
*e perché l’amore della vita restasse l’Amore
Chi entra in depressione spirituale,
*che resta passivo, che non ha più gusto per la vita,
e che ignora la sua soddisfazione
*non arriverà a raggiungere il sole.

Preghiera

San Silfaele,
angelo del Piacere
scaccia da me peccatore l’accidia,
la dimenticanza, l’ignoranza, la trascuratezza;
ed ogni pensiero malvagio,
e dalla presunzione,
e liberami da tutte le mie cattive azioni
di notte e di giorno.

Invocazione finale

Invocazione:
Silfaele, Arcangelo del Piacere, *difendici da Lucifero, demone dell'accidia

- Domenica


Invocazione

Raffaella, Arcangelo della Convinzione, *difendici da Asmodeo, demone della lussuria.

Lettura
Citation :
Ogni uomo era stato posto in una particolare situazione che poteva evolvere, non solo in ragione dei desideri di Dio o del male ispirato dalla creatura senza nome, ma in funzione del modo in cui ogni fratello e ogni sorella disponeva del proprio libero arbitrio e della propria libertà. Le azioni di ciascuno, se non erano riscattate su questa terra, sarebbero state riscattate quando Dio sarebbe venuto a prenderli.
L’evidente verità venne a trasfigurare Raffaella per amore divino. Si mise in ginocchio, in lacrime, e pregò.
Che il Signore, Dio dell’Universo, le dia la forza di servire umilmente e amorevolmente in ogni tempo e in ogni luogo.

Pregò per tutta la notte poi al mattino si alzò, piena di una nuova sicurezza.
Era fiduciosa, Dio era lì con lei, ed ella dimorava in Lui.
Un’aura benefattrice e amorevole brillava ora intorno a lei. Se gli occhi erano e restano incapaci di vederla, l’anima era capace di percepirla poiché l’anima seguiva l’amore, il dono più grande che Dio aveva fatto all’uomo.

Salmo

Perché gridi? Le tue grida spargono l’eco nelle montagne e turbano il corso dei fiumi.
*Pietrificano di paura i piccoli di questo mondo e fanno combattere i più saggi.
Ecco il tracciato della tua vita. Quelle tracce sono i tuoi passi.”
* Se quelle tracce sono i miei passi, a chi appartengono le tracce che proseguono a fianco?”
Sono le mie, cammino al tuo fianco da quando sei venuta al mondo.”
*Nei momenti più difficili, ci sono solo due impronte. Perché non c’eri quando avevo bisogno di te?”
Se vedi solo due tracce è perché ti portavo in braccio.
* Te l’ho detto, ma le tue orecchie non volevano ascoltare,
mi sono mostrato a te ma i tuoi occhi non volevano vedere,
* ti ho preso per mano ma non me l’hai stretta;
allora mi sono rivelato al tuo cuore e tu hai creduto.
*Mi hai cercato e mi sono rivelato.
risponderò nel profondo del tuo cuore.
*Se cadi, ti rialzerò
perchè ora sai che sono con te
* fino alla fine dei tempi.

Preghiera

O Dio,
Te in Cui credo,
Te che guidi i miei passi,
Dammi la forza di professare la grandezza del Tuo Nome
Così come l’amore e l’adorazione che provo per Lui.
Inviami il Tuo arcangelo Raffaella, perché cammini al mio fianco,
perché non sia più solo davanti al nemico della mia fede e della mia convinzione.
Che i miei atti obbediscano al mio cuore e che anche la mia mano sinistra segua i comandi della destra.
Che il mio cuore abbia timore di Te.
E ch’io annunci il Tuo Santo Nome.
Dio, degnati di alzare la mano, Perché Raffaella discenda e mi venga in aiuto.
Così sia!

Invocazione finale

Raffaella, Arcangelo della Convinzione, *difendici da Asmodeo, demone della lussuria.

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MessageSujet: Re: MESSALE ITALIANO   Jeu 15 Jan 2015 - 10:40

Citation :
VESPRI

I Vespri vengono recitati al tramonto (o comunque durante la sera). Con Essi si ringrazia l'Altissimo per il giorno trascorso, celebrando la vita nella fede che ci ha donato e guardando agli apostoli come modelli da seguire.
Sono composti dalla recita di una introduzione, l'Inno alla fede, le invocazioni agli apostoli, un inno (specifico della settimana) e una invocazione finale.
Per il computo delle settimane si inizia dal primo lunedì del mese, giorno in cui principia sempre la prima settimana. Pertanto solo alcuni mesi avranno la quinta settimana. In questo caso dopo la quarta settimana si riparte comunque con la prima.



Introduzione

Se per voi la vita non ha senso, allora amate la vita più del senso della vita.
Non aspettate di morire per capire che passate la vostra vita accanto alla vita.
Non siamo nati soltanto per morire, siamo nati per vivere.

Inno alla fede

Grazie al pensiero e alla creazione dell'Altissimo,
*Possiamo vivere in questo mondo.
Attraverso l'insegnamento del Profeta Aristotele
*Abbiamo ritrovato la strada che porta a Dio.
Grazie a Christos, modello esemplare,
*Sappiamo a chi ispirarci.

Ogni giorno siamo grati
*di vivere e prosperare per la sua gloria.
Ogni giorno siamo grati
*a vivere nella fede e nella sua luce.

La creatura senza nome,
*cerca di distrarci.
La creatura senza nome,
*Vuole che ci allontaniamo dalle vie del Signore.
La creatura senza nome,
*Ci inganna con le sue parole.

Ma grazie alla ragione,
*Che ci dà la forza di resistere,
Ma grazie alla fede
*Che aiuta a svelare l'inganno,
Ma grazie all'amore,
*Che Dio Creatore e Padre ci ispira,

Noi sappiamo difenderci
*dalla tentazione e dal peccato.

Invocazioni agli apostoli

I. San Tito, tu a cui è stato detto: "con l'aiuto della tua forza che costruirò una Chiesa titanica".
R. Proteggi la Chiesa e rendila forte nella sua Santa missione.

I. Santa Chirene, tu che hai detto "che non dobbiamo aspettarci la protezione di Dio, poiché Egli ci ha dato la possibilità di proteggerci da soli."
R. Aiutaci ad usare le giuste armi contro i nemici che ci circondano, affinchè un giorno la violenza possa sparire dal mondo.

I. Santa Calandra, tu che hai detto che rifiutare il battesimo vuol dire mentire a se stessi.
R. Proteggi tutti battezzati e converti il cuore di tutti coloro che ancora non accettato il messaggio di Aristotele, perchè un giorno possano condividere la beatitudine eterna con tutti i fratelli.

I. Santa Adonia, tu che hai detto di Insegnare la vera parola e di fare tutte le nazioni dei discepoli dell'Altissimo
R. Abbassa il tuo guardo verso i ministri dell'Altissimo, perchè siano fedeli sempre al loro ministero e non si stanchino mai di Insegnare la via della virtù, con pazienza e comprensione.

I. Santa Elena, tu a cui Chirstos ha detto "di confessare e di avviare il pentimento che porterà il perdono del Altissimo su ogni fedele."
R. Aiuta tutti i peccatori a pentirsi dei loro sbagli, affinchè ogni Aristotelico possa tendere alla santità.

I. Santa Ofelia, tu che dicesti che "Christos, il profeta, ci ha insegnato l'amore divino e l'amicizia".
R. Aiutaci come te a persevevare nell'amore verso Dio e nell'amicizia verso tutti fratelli per "rendere la nostra vita un messaggio di amore, di gloria al nostro Signore e Padre".

I. Santa Uriana, tu che "hai visto la bestia, l'hai sentita più che chiunque. Conosci il male che può fare"
R. Proteggi tutti gli uomini dall'Essere senza nome e dai principi dei demoni che sono sempre in agguato ogni momento della nostra vita.

I. San Tanos, tu che pensando di seguire il tuo destino, hai seguito la Chiamata dell'Altissimo e la tua vocazione.
R. Insegnaci a riconoscere la nostra vocazione in questo mondo. Abbanando alle spalle tutto il superfluo guidaci sulla via che l'Altissimo ha tracciato per noi.

I. San Paolo, tu che con le tue lettere hai cercato di rendere il messaggio di Aristotele uniforme nel mondo
R. Aiuta l'intera umanità a riunirsi nel messaggio dei due profeti, affinchè dalla Terra ogni voce, unita nell'amicizia, innalzi una sola lode a Dio.

I. San Niccolò, tu che hai insegnato che ogni governo può essere sorretto solo se vi è volontà di Dio.
R. Proteggi e illumina tutti i governanti della Terra, perchè, grazie alla politica illuminata da Aristotele, le città possano essere luoghi di pace e palestra di virtù aristotelica.

I. San Samot, tu che hai scritto la Vita di Christos e diffuso la buona novella
R. Aiutaci nel lavoro quotidiano e nella vita di ogni giorno, a mettere in pratica gli insegnamenti dei Profeti, perchè con le nostre vite possiamo essere testimoni vivi del libro delle virtù.

Inno: secondo la settimana

Invocazione:

Oh altissimo Creatore della luce e della notte.
Qui dove il mondo tace e riposa,
Ora che il giorno sta tramontando.
Ascolta la preghiera dei tuoi figli
che in Te confidano e a Te si affidano.

AMEN

Inni della settimana

I settimana

Inno all'Altissimo

A Te, o Altissimo, mi affido
*Non lasciare che il nostro nemico trionfi,
la creatura senza nome che vuole la nostra rovina,
*Nonostante il peccato che è in fondo del nostro cuore.

Risparmiami,
*Sono pronto a seguire le tue vie.
Fammi conoscere la strada
*Che porterà via i miei dubbi.

Ricorda la tua tenerezza.
*Dimentica i peccati della mia giovinezza
Non ti scordar di me nella tua amicizia
*Abbi pietà.

Non lasciarmi orfano
*Tu che mostri il cammino,
l'amore e la verità ai poveri,
*la giustizia a coloro che hanno peccato.

In te abbiamo un difensore,
*In attesa del sole splendente.
A me che sono misero
*Dova il tuo sostegno.

Vedi! La tua creazione che è in guerra
*Proteggi me, i miei fratelli e le mie sorelle,
Aiutaci nelle difficoltà
*Rimuovi ogni debolezza dei nostri cuori.

Liberaci dall'odio,
*Donaci pensieri sani
Liberaci di tutte le angosce.
*O Altissimo, veglia su di noi.


II settimana

Inno ad Aristotele

Aristotele, oggi davanti a te
*da semplici esseri umani che siamo
non chiediamo niente di banale.

*Ti chiediamo solo di proteggere,
i tuoi figli, e i tuoi ministri,
*Oggi certamente sulle strade del mondo,
Alcuni sono in cerca di un futuro migliore,
*Altri cercano di dimostrare la loro fede.
Dai loro coraggio,
*non lasciarli nella paura,
e mostra loro la strada
*con la luce della virtù.

III settimana

Inno a Christos

Christos ha sofferto
*e ci ha offerto tutta la sua vita
perché testimoniando la verità di Dio
*ci ha mostrato la giusta via.

Ogni giorno ricordiamoci
*questo sacrificio,ben lungi dall'esser nulla.
Insieme, uniti, aristotelici
*per diffondere la sua fede, la nostra fede, uniamoci.

La memoria del profeta così sarà preservata,
*i suoi insegnamenti saranno diffusi e perpetuata,
E la verità sarà nota a i figli dell'Altissimo, padre di creazione.
*Ricordiamoci e crediamo.

IV settimana

Inno agli angeli e ai Santi

Voi arcangeli protettori del mondo
*venite in aiuto ai credenti,
Santi profeti,
*chiedete salvezza pei miseri.

Tutti i cori degli angeli,
*supplichino per noi il perdono.
San Tito con gli altri apostoli,
*ci sciolgano dai lacci del male.

Il coro beato dei Santi
*e tutti i cittadini del cielo,
intercedano per noi
*affinchè possiamo mondarci dei peccati,

e condiscendano ai desideri dei supplici
*chiedendo il premio della vita eterna.

V settimana

Inno al Dio d'amore

Dio d'amore, non tacere!
*Perchè hanno aperto contro di me una bocca malvagia e ingannevole,
Parlano di me con lingua menzognera,
*Mi hanno circondato con parole di odio
E mi hanno fatto guerra senza motivo.
*Poichè ti amo sono miei nemici;
Ma io mi affido alla preghiera.
*Mi hanno reso male per bene,
E odio per il mio amore.
*Oh Dio d'amore rispondimi,
non abbandonarmi.
*Riversa su di loro il tuo furore.
Aggiungi questo peccato ai loro peccato,
*affinchè la tua santa giustizia Giustizia pesi sulle loro teste.
Ma ti loderò per l'eternità,
*per tutti i secoli dei secoli.

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MessageSujet: Re: MESSALE ITALIANO   Jeu 15 Jan 2015 - 10:41

Citation :
COMPIETA

Compieta viene recitata prima di coricarsi. Ripensando alle virtù che guidano la nostra vita di fede e agli insegnamenti dei due profetti, con essa si contempla il mistero di Dio e si affida la notte e il sonno all'altissimo.

E' composto da una invocazione e dall'Inno alla Divinità è onnipotente (sempre uguali), sei logia, un salmo e una preghiera finale (specifiche del giorno della settimana).


Invocazione di introduzione

La Divinità è onnipotente
Essa è Infinita, Eterna, Onniscente e Onnipresente.

Inno Alla Divinità è onnipotente

Ho vissuto a lungo in una caverna platonica
*Che ombre in movimento infestavano come un castello
Dove le cavità oscure e i neri corvi
*rendevano pari la notte e il giorno, le cime e le profondità
I miei occhi confusi da questo dipinto confuso
*Mescolavano in modo pagano
l'Onnipotente, il Giusto, l'Amore metafisico
*agli accordi dissonanti trasportati dell'eco.

E' là che ho compreso, in un piacere tranquillo,
*Grazie all'Essere divino, al Motore universale,
che questi spettri fugaci che mi ghiacciavano il cuore
*erano solo vili pensieri, che il vento soffia tra le fiamme.
E che ragionando bene, e accogliendo la felicità,
*Nel buio troverò la Via e e la vera Luce che splende sempre.


- Lunedì

I Logia

(Aristotele)
-Primo logion: La saggezza, dunque, è una disposizione ad agire attraverso una medietà in rapporto a noi, determinata in base ad un criterio, e precisamente al criterio in base al quale la determinerebbe l’uomo prudente. Essa è medietà tra due eccessi, e inoltre è medietà per il fatto che alcuni eccessi restano al di sotto e altri stanno al di sopra di ciò che si deve, sia nelle passioni sia nelle azioni, mentre la saggezza trova e sceglie sempre la posizione mediana.

-Secondo logion: L'intelletto è qualcosa di divino in confronto con l'uomo, la vita secondo ragione è similmente divina rispetto alla vita umana che non si è esercitata nella riflessione. Quindi non ascoltare coloro che consigliano all'uomo di confinare il suo pensiero, poichè è uomo, alle cose umane, e poichè è mortale, alle cose mortali, ma l'uomo deve, per quanto è in sua facoltà, eternarsi tramite la ricerca solare, e fare di tutto per vivere secondo la parte più nobile che è in lui.

-Terzo logion: E' nel nostro astenerci dagli eccessi che diventiamo temperanti, ed è nell'esserlo divenuti che siamo i più capaci tra noi nell'astenerci; e analogamente per il coraggio: è nell'abituarci a disprezzare la paura e a resistergli che diveniamo coraggiosi, ed è nell'esserlo divenuti che saremo i più in grado di resistere alla paura.

(Christos)
- Logion 1: "Non c’è nobiltà che nell’anima, ed è nel vostro cuore che dovete essere nobili. Ma sappiate che anche così, sarete vulnerabili, poiché la nobiltà è spesso offesa dalla meschinità.”

- Logion 2: I discepoli dissero a Christos: "Maestro, questi emarginati non ci portano nulla, ed Aristotele ci mette in guardia contro quelli che fuggono la città!"
Christos rispose loro:" "Discepoli! Vivete per gli altri anziché attendere che gli altri che vivano per voi. Spetta alla città accogliere gli emarginati, e non agli emarginati aiutare la città.“

- Logion 3: I discepoli chiesero a Christos: "Maestro, dopo che l’Altissimo ha scelto Aristotele per insegnarci, perché occorre che ora scelga te per fare lo stesso? Il messaggio di Aristotele non era completo?”
Allora Christos rispose:" "Amici miei, l’anima è composta di due parti: la comprensione e la conoscenza. Aristotele è venuto a portarvi la comprensione, io sono venuto a portarvi la conoscenza. Tra Aristotele e me c’è la stessa differenza che esiste tra convincere e persuadere.”

Salmo sul bene

Mi dicevo: Dove troverò il bene,
*se nel mondo esiste tanto male?
Fuggii il male per cercare il bene.
*Mi allontanai dagli altri
perchè non mi contaminassero con il loro male
*Così Cercavo il bene ma non lo trovavo
Lo cercavo nella solitudine, ma non lo trovavo
*Lo cercavo dentro di me, ma non lo trovavo.
E il Signore rispose mandandomi di nuovo in mezzo agli altri.
*Lavorai per dare armonia alla comunità,
e lavorando per eliminare il loro male trovai il bene
*E l'Altissimo riempì il mio cuore di gioia
E le mie mani di doni
*E la mia città di ricchezze.

Preghiera finale

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

- Martedì

I Logia

(Aristotele)
-Quarto logion
Un uomo ubriaco di vino cade in avanti perché si sente la testa pesante, ma un uomo ubriaco di birra cade all'indietro perché è veramente stordito. Il vino rende anche la gente molto affettuosa. La prova è che l'ubriaco è portato a baciare, anche sulla bocca, chi non avrebbe mai baciato se fosse stato sobrio.

-Quinto logion
Il Logos ha organizzato l'universo a partire da 4 elementi, quindi l'ha dotato di un'anima per dar movimento al tutto. Ha quindi ordinato questi elementi l'uno in relazione all'altro, in modo che ciò che il fuoco è in relazione all'aria, l'aria lo sia per l'acqua, e ciò che l'aria è per l'acqua, l'acqua lo sia per la terra. Successivamente, il Logos le incluse in un divino etere unificatore.

-Sesto logion
La logica mette in evidenza come tutti gli uomini siano naturalmente desiderosi di apprendere. Ora, la conoscenza è il risultato della dimostrazione razionale, poiché la dimostrazione è il sillogismo che produce la conoscenza. Per soddisfare questo desiderio naturale nell'uomo, la dimostrazione logica diviene necessaria; perché l'effetto, in quanto tale, non può esistere senza la causa.

(Christos)
-Logion 4: A volte, dinanzi alle dimostrazioni metafisiche che i discepoli leggevano da Aristotele, succedeva che si scoraggiassero. Chiesero allora: "Maestro, qual è la ragione d'essere razionale?" E Christos rispose:"La fede porta la verità. Ma per comprenderla, occorre usare la ragione.”

-Logion 5: E Christos disse: "La ragione ed il misticismo permettono entrambi di comprendere Dio, dal momento che ciascuno di loro si trova in ciascuno di noi. Sta a voi trovare il vostro cammino verso l’Altissimo ispirandovi alla ragione di Aristotele e al mio misticismo.”

-Logion 6: Ma Christos ci mise in guardia: "La ragione, senza l'approvazione del cuore, è come una conchiglia vuota. L'essenziale è altrove, e Dio supera i contrasti delle parti.”

Salmo sulla virtù

Ave, Santa Virtù, il Signore ti salvi
*Non c’è assolutamente uomo nel mondo intero,
che possa fare a meno di te,
*se non vuol far morire la sua anima.
Chi non ti possieda.
*confonde vizi e i peccati.
L'abitudine rende, tutto ordinario e volgare,
*togliendo l'impronta divina;
così operiamo per convenzione e per abitudine,
*per necessità, per interesse.
L'amor proprio sostituisce divino:
*e la pianta, già innestata ritorna a produrre getti selvatici.
Spirito di fede, mantienici sulla via della Virtù
*facendoci vedere uomini e cose in Dio.

Preghiera finale

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

- Mercoledì

I Logia

(Aristotele)
-Settimo logion
Se la mia premessa maggiore è: Tutti gli uomini sono mortali; se la mia premessa minore assume che: Tutti i Greci sono uomini; la logica conclusione del mio sillogismo è che: Tutti i Greci sono mortali. Ma in verità, il sottile scopo di queste affermazioni sillogistiche è di evidenziare l'immortalità del Motore Primo del mondo.

-Ottavo logion
L'analisi politica ci insegna che ogni volta che un individuo possiede grandi ricchezze, e che gli altri non possiedono nulla, il risultato è o la peggiore delle democrazie o una oligarchia senza freni, o una tirannia opprimente, prodotto necessario dei due all'opposto estremi.

-Nono logion
La dizione poetica deve avere due qualità: essere chiara e al di sopra della lingua volgare. Sarà chiara, se le parole sono prese nel senso a loro proprio; ma allora non avrà nulla che la elevi. Essa verrà elevata, e al di sopra della lingua volgare, se si adoperano parole non comuni, voglio dire, parole straniere, metafore, perfifrasi, in breve, tutto ciò che non è linguaggio ordinario . Ma se il discorso non è composto che da quelle parole, si tratterà di un indovinello o di un barbarismo insopportabile. Sarà un indovinello, se tutto è metafora; una barbarismo, se tutto è straniero.

(Christos)
-Logion 7: Christos disse: "L'amore che si porta ai nostri genitori non somiglia né a quello che si dedica al nostro coniuge, né all'amicizia che si offre ai nostri amici. Quest'amore si trova certamente tra i due, fatto dell'uno e dell'altro. Così occorre amare Dio.”

-Logion 8: A volte, i discepoli si abbuffavano delle pietanze che i loro ospiti gli servivano. Quindi languivano sui letti comodi che venivano offerti loro. Infine, il giorno dopo, rendevano servizio a questi stessi ospiti lavorando per loro. Ma Christos si interrogava: "Mangiamo per vivere, dormiamo per vivere, lavoriamo per vivere... ma perché viviamo?"

-Logion 9: A volte Christos ci consigliava: "Se per voi la vita non ha senso, allora amate la vita più del senso della vita. Non aspettate di morire per capire che passate la vostra vita accanto alla vita. Ricordatevi: Non siamo nati soltanto per morire, siamo nati per vivere.”

Salmo sull'intemperanza e il piacere

L’uomo impari a trattare il corpo come si tratta un malato,
*a cui si rifiutano molte cose inutili che desidera,
e al quale si prescrive un regime che ripugna.
*Oh Altissimo, purifica il fondo del mio cuore da ogni cupidigia ed intemperanza,
in modo che io ami con misura, giustizia e compassione,
*e possa godere di ciò che davvero ho bisogno con gioia e serenità
Così che io trovi il vero piacere,
*fondamento della vera felicità.

Preghiera finale

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

- Giovedì

I Logia

(Aristotele)
-Decimo logion: L'uomo è un essere vivente che possiede la parola e un animale politico. L'umanità è offerta all'uomo solo in potenza, egli deve poi trasformarla in atto e ciò avviene attraverso la partecipazione alla vita politica della città. La parola assume allora una dimensione fondamentale, consente alla città di esistere. Quindi, per vivere al di fuori della città bisogna essere o una bestia o Dio.

-Undicesimo logion: Solo il credente filosofo tiene i suoi occhi fissi sulla natura delle cose e sul divino, come un buon pilota che, dopo aver ancorato i principi
della sua vita alle realtà eterne e immutabili, naviga in pace e vive in un costante confronto con se stesso. Egli è un contemplativo, anche se radicato nella vita della città, in virtù di quella scienza che è la saggezza, che offre l'opportunità di compiere qualsiasi impresa se ci si affida ad essa.

-Dodicesimo logion: Il politico deve conoscere la giustizia in sé per determinare cosa siano la giustizia e il bene. La giustizia in sé è legata agli esseri superiori esistenti di per sé, secondo la loro natura eterna. La giustizia non deve essere ridotta ai diritti positivi, molteplici e mutevoli, poichè la sua portata è universale, altrimenti non si avrebbe un appropriato concetto di giustizia eterna. Quale flagello è più terribile dell'ingiustizia che ha le armi sempre in pugno?

(Christos)
-Logion 10: E per quanto riguarda l'atteggiamento da avere riguardo la vita di tutti i giorni, Christos scandì: "Non aspettatevi nulla di più dalla vita. Non come disincantati, ma come coloro che sanno che sempre, tutto, è infinitamente dato loro.”

-Logion 11: E quando si chiedeva a Christos come si potesse trovare la felicità, il profeta rispondeva: "La felicità risiede nelle cose semplici, e non nei ragionamenti complicati che rendono la gente infelice. Infatti come essere felici quando ci si interroga su un mistero che Dio ha fatto così complesso che lo capiremo soltanto una volta arrivati nel Sole.”

-Logion 12: "La luce del sole dissiperà allora i nostri timori, i nostri dubbi, le nostre angosce, le nostre domande, i nostri odi ed i nostri dispiaceri. Il suo calore ci toglierà dal disagio e dal freddo.”

Salmo sulla temperanza

Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,
*tempra con il fuoco il cuore e la mente.
Non siedo con gli uomini che non hanno freno
*e non frequento gli intemperanti.
Mi accosto ai beni che ci hai dato con sobrietà
*e godo di loro, Signore,
per far risuonare voci di lode
*e per narrare tutte le tue meraviglie.
Il mio piede sta sulla terra salda
*e le passioni non lo faranno scivolare.

Preghiera finale

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

- Venerdì

I Logia

(Aristotele)
-Tredicesimo logion: La qualità dell'espressione verbale deve essere chiara senza essere banale. Ecco perché dico: possa Dio rivelarmi un giorno il segreto dell'universo, allora davanti a Lui, giuro di farmi monaco.

- Quattordicesimo logion: E' per il loro carattere che gli uomini sono quel che sono, ma è per le loro azioni che essi sono felici, oppure no. E siccome io sono poco portato a suscitare grandi passioni, l'Altissimo dopo di me vi donerà Christos.

- Quindicesimo logion: Nello studio delle realtà naturali, io distinguo quattro cause. Prendiamo ad esempio una statua. La causa materiale: è il materiale che costituisce un oggetto, in questo caso il marmo. E'questa causa che rende possibili gli accidenti e le irregolarità degli oggetti. Infatti, la materia "resiste" allo sforzo di dargli una forma. Alla forma si oppongono i vincoli della materia, è lì che si verificano le casualità, gli "accidenti". La causa formale: è la forma che lo scultore dà alla materia. La causa finale: è lo scopo, l'uso che si vuole fare della cosa, è il suo fine. Non accade nulla senza uno scopo. La causa efficiente: è l'attività dello scultore, l'atto di scolpire. Questo perchè per ogni sviluppo si ha bisogno di un motore che possa porlo in essere. La stessa cosa può avere una pluralità di cause, ma non un medesimo senso.

(Christos)
-Logion 13: Sull'amore, Christos diceva a volte: "L'amore è figlio di uno zingaro, che, non ha mai, mai conosciuto una legge." Un giorno, uno di suoi discepoli, innamorato di una bella contadina, si vide respinto da questa... allora Christos disse: "L'amore è figlio della salvazione, che, non ha mai, mai conosciuto una legge."

-Logion 14: A dei miscredenti venuti a contraddirlo, Christos rispose: "Credete in Dio, poiché al di fuori di Dio e della religione, nessuna verità esiste, nessun valore, nessun senso; nulla esiste al di fuori di Dio. In compenso, la sua esistenza è gratuita, dunque, credete in Lui e smettete di interrompermi per cose da poco.

-Logion 15: A degli uomini che si battevano, Christos disse: "Amatevi l’un l’altro, in nome di Dio!"

Salmo sulla giustizia

Beato l’uomo che confida nel Signore
*e ha fame e sete della giustizia
poichè la discendenza dei giusti sarà benedetta,
*e nella sua casa la giustizia rimane per sempre.
Il Signore appare nelle tenebre come luce per i giusti,
*buono misericordioso e giusto.
Felice l’uomo che amministra ogni cosa con giustizia.
*poichè il giusto non sarà mai dimenticato.
Non temerà annuncio di sventura,
*perchè fermo è il suo cuore che confida nel Signore,
Sicuro è il suo cuore, non ha timore,
*finché trionferà dei suoi nemici.
La sua giustizia rimane per sempre,
*e la sua potenza s’innalza nella gloria.

Preghiera finale

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

- Sabato

I Logia

(Aristotele)
-Sedicesimo logion: Tutta le arti e tutte le ricerche, così come qualsiasi azione o deliberazione frutto di riflessione, tendono, a quanto pare, a qualche bene. Quindi non vi è assolutamente alcuna ragione di definire il bene, questa perfezione virtuosa e luce solare cui si tende in tutte le circostanze.

-Diciassettesimo logion: Colui che sarà inviato dal Logos Supremo per completare la mia opera guiderà l'umanità nella ricerca della divina medietà persino tra le incerte nebbie della futura guerra delle idee. Lui e i suoi successori porranno il loro seggio in una città nel medesimo tempo ideale e dallo spirito universale che irradierà la Fede al di là del Mar Tirreno e brillerà sull'umanità intera.

-Diciottesimo logion: la felicità è una forma di contemplazione che il saggio deve impegnarsi a perseguire.

(Christos)
-Logion 16: Quando parlava della vita, Christos si esaltava: "Densità delle densità, tutto è soltanto densità." o: "Un uomo vale più di tutto ciò che ha fatto, che sia buono o cattivo", o anche: "La vita non vale nulla, nulla, ma io quando tengo nelle mie mani stupite le due piccole mani del mio amico, allora dico nulla, nulla vale la vita!"

-Logion 18: A coloro ai quali l’Altissimo sembrava inaccessibile, anche dopo le dimostrazioni di Aristotele, Christos diceva: "Per avvicinarsi a Dio e alla comprensione dell'universo, l'arte è per voi un mezzo più sicuro che la ragione e la filosofia. Immaginate un corpo in putrefazione, gli intestini marcescenti, gli occhi da carogna, le carni a brandelli... e ditevi che questo corpo è capace d’amare, pensare, sentire, fare l'amore, piangere... ma anche di comporre musica, dipingere affreschi, scrivere poesie... tali opere di cui si può ancora godere oggi.

-Logion 19: Christos disse: "Se vi chiedete; Chi sono io? Da dove vengo? Dove vado? Allora potete anche rispondervi: Io sono io, vengo da casa mia me, e vi ritorno.

Salmo sull'Amicizia

Nessuno sceglierebbe di vivere senza amici,
*anche se possedesse tutti gli altri beni.
Gli amici sono necessari nella prosperità come nel bisogno,
*nella giovinezza come nella vecchiaia,
nella vita privata come nella vita pubblica.
*Gli amici sono il più grande dei beni esterni.
L'uomo felice ha bisogno di amici buoni,
*cui donarsi e con i quali condividere i discorsi e il pensiero.
L'amicizia perfetta è solo quella tra persone buone,
*simili nella loro virtù.
L'amicizia fondata sulla virtù è stabile, permanente,
*richiede tempo e consuetudine nella condivisione:
il desiderio di diventare amici può nascere velocemente,
*l'amicizia si forma però con maggiore lentezza.
L'amicizia che stringono tra loro gli uomini buoni è perfetta,
*è stabile come la virtù, e non può essere rovinata dalle calunnie.
Poichè'amicizia è un riflesso dell'Amore di Dio verso di noi
*che gli ci dona amandoci e noi coltiviamo riamandolo a nostra volta.

Preghiera finale

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

- Domenica

I Logia

(Aristotele)
-Diciannovesimo logion: La bellezza sensibile è l'immagine della Bellezza eterna che l'anima ha da sempre contemplato E le cose sono copie delle Idee. la bellezza risulta dalla presenza di certe proporzioni, certe misure e ritmi armoniosi.

-Ventesimo logion: La metafisica è la scienza di ciò che è, in quanto è: l'essere in quanto essere. E'la scienza delle cause prime e anche la scienza di ciò che è,
in quanto è: l'essere in quanto essere.

-Ventunesimo logion: L'essenza delle cose è intrinseca alle cose e dà loro forma. La divinità è onnipotente E l'essenza delle cose è intrinseca alle cose e dà loro forma

-Ventiduesimo logion: Logos significa, nella mia metafisica, il verbo supremo, il principio creativo e razionale, la ragione del mondo, in quanto contiene in sé le idee eterne, archetipi di tutte le cose.

(Christos)
-Logion 20: E spesso, ritto come un fiammifero, Christos ci rivelava: "Nel cuore dei repressi giace a volte la nostra coerenza."

-Logion 21: "Diffidate delle credenze deviate, amici miei... poiché gli eretici sono come le formiche, ritornano sempre."

Salmo sulla quintessenza

Spirito divino che soffi sulle cose
*principio di vita e di moto,
eterno ed immutabile.
*Tramite te ogni elemento si unisce e fonde
e l'Onniponte ordina il mondo
*secondo la sua divina volontà.
Ordina anche le nostre vite di creature
*perchè si conformino al Suo divino progetto.

Preghiera finale

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

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Grand Prieur de l'Ordre Franciscain
Doyen du Séminaire Franciscain - Maître des novices franciscain
Préfect du Saint Office
Theologue et Scripteur du Saint Office - Eveque d'Abruzzo
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