Couvent Général Franciscain de Bruz

Forum RP de l'ordre Franciscain du jeu en ligne RR
 
AccueilAccueil  CalendrierCalendrier  FAQFAQ  RechercherRechercher  S'enregistrerS'enregistrer  MembresMembres  GroupesGroupes  Connexion  BibliomélieBibliomélie  

Poster un nouveau sujet   Répondre au sujetPartagez | 
 

 La storia dell'Ordine Francescano

Voir le sujet précédent Voir le sujet suivant Aller en bas 
AuteurMessage
Franciscus_bergoglio
Grand Prieur
avatar

Nombre de messages : 905
Age : 47
Paroisse : L'Aquila
Statut : Curé
Autres : Grand Prieur de l'Ordre Franciscain, Doyen du Séminaire Franciscain, Maître des novices franciscain
Date d'inscription : 05/06/2013

MessageSujet: La storia dell'Ordine Francescano   Lun 29 Juil 2013 - 13:33

Storia dell’Ordine Francescano :

Ecco la storia dell’Ordine Francescano, dai suoi inizi fino all’anno MCDLV.

I) Prologo


Chevalier_St_Georges ha scritto:

È il nostro Santo patrono, Francesco da Genova, che ha fondato l’Ordine nell’anno di grazia 1208. La sua vita è riportata nell’Agiografia di San Francesco, disponibile nella Grande Biblioteca Romana e anche nella biblioteca dell’Ordine Francescano, affinché per sempre si ricordi di quella che fu la vita di questo Santo uomo. L’Opera che avete fra le mani ha come scopo di riportare la storia dell’Ordine dei Frati Minori dalle sue origini fino ai giorni nostri, affinché tutti i fratelli che oggi frequentano il convento si ricordino per sempre che, se è vero innanzitutto che l'ordine passa, è altrettanto vero che l'ordine esisteva prima di noi ed esisterà dopo noi.

Delle Origini dell’Ordine :

San Francesco da Genova ha saputo, durante tutta la sua vita, trascinare dietro di sé dei Fratelli, laici o chierici, uomini o donne, eruditi o vagabondi, francesi, inglesi, teutoni. Quando sopraggiunse la morte, o meglio il suo accesso alla beatitudine assoluta del paradiso e alla soddisfazione infinita che procura la contemplazione dell’Altissimo, l’Ordine era perduto, sprovvisto di guide e i Frati non sapevano che cosa fare. Essi tentarono di continuare a seguire la prima regola redatta da San Francesco, ma questa osservanza andava provocando l’estinzione dell’Ordine.

In effetti l’Ordine dei Frati Minori era un ordine mendicante, il voto di povertà assoluto, il rifiuto di tutte le forme di proprietà, lo stava conducendo a perdersi. Innanzitutto perché i Frati Minori digiunavano molto, si accontentavano di pane e mais e non crescevano. Si sa che mangiare dei frutti e dei legumi fa crescere il carisma, qualità necessaria per predicare, che coloro che mangiano poca carne sono deboli e si fanno rapinare da briganti, che ci vuole un minimo di intelligenza per comprendere il dogma e che è il pesce che la fornisce; dunque non sorprende che l’Ordine ebbe a patire da questo voto di povertà. Se era riuscito prima a stabilirsi fu grazie alla fede incrollabile e all’aura straordinaria di San Francesco: egli era il solo a poter applicare strettamente il voto di povertà pure diffondendo così efficacemente la fede Aristotelica.

Ma è anche la mendicità che ha fatto andare a rotoli l’Ordine Francescano dopo la morte della sua guida e fondatore. I Frati Minori non vivevano che di elemosina e tutti i giorni si recavano alla Chiesa per mendicare. Questo riduceva inesorabilmente la loro reputazione, e sempre più persone non volevano più accordare loro la fiducia. Privati di fiducia, d’intelligenza, di carisma, di forza e di reputazione, tutti i Frati Minori disparvero e caddero nell’oblio. La loro osservanza troppo stretta della regola li aveva persi.

Della rinascita dell’Ordine:

Due secoli più tardi, nell’anno di grazia 1450, la Francia era a ferro e fuoco, la guerra portava rabbia dappertutto, ma i Regni erano sul punto di rinascere, un'era nuova stava per iniziare. Un certo Frate Nicolaide, detto Frate Nico era oblato in un monastero benedettino, l’Abbazia di Santa Blanche, fu la che come assistente bibliotecario egli familiarizzò con il dogma e la sapienza in generale.

Un giorno mentre era nella biblioteca, egli ritrovò due vecchi manoscritti molto preziosi: "L’agiografia di San Francesco da Genova" e le "Regole di San Francesco". Non lo sapeva ancora ma la lettura di quei manoscritti cambiò la sua vita, e segnò il rinnovamento dell’Ordine Francescano. Frate Nico fu subito sedotto da queste opere e sentì come un richiamo, egli aveva una missione, un destino: rifondare l’Ordine Francescano. Tuttavia, egli era consapevole di quello che era successo alll'Ordine dei Frati Minori, perché spesso alcuni benedettini dell'Abbazia di Santa Blanche ne ridevano fragorosamente in sala da pranzo. Frate Nico ci rifletté per lungo tempo, e segretamente nella sua cella, egli lavorò delle notti intere, meditando sulla vita di San Francesco così come sulla possibilità di far rinascere l’Ordine Francescano. Il frutto di questo lavoro è la Seconda Regola di San Francesco (legame verso le regole attuali), quella che noi seguiamo oggi: l’Ordine non è più un Ordine mendicante, il voto di povertà ha lasciato il posto a quello della carità, l’imitazione totale di Christos non è più la base dell’Ordine del quale le nuove regole sono state molto influenzate dalle convinzioni teologiche di Frate Nico, più portato sulla ragione che sulla fede.

Finito questo lavoro Frate Nico lasciò l’Abbazia di Santa Blanche, era stato chiamato dal Vescovo di Sens per diffondere la religione Aristotelica nei Reami che stavano rinascendo. A quell’epoca, Levan, primo di questo nome, non era che Conte d’Artois. Quella era un’epoca oscura, un epoca dove i Reami di Francia erano in brandelli, e dove tutte le regioni che noi conosciamo oggi erano in preda al caos più totale. Frate Nico si stabilì a Santa Ménéhould. Fu in questo villaggio che egli fonda il primo priorato Francescano. Egli vi incontra Minon, settimo di questo nome, che fu uno dei primissimi frati a raggiungere Frate Nico per vivere conformemente alla Seconda Regola di San Francesco. L’Ordine era la prima gilda non professionale creata nei Regni Rinascimentali, che fu in più una gilda religiosa. L’Ordine attirò ben presto illustri personalità, come Biquette che diverrà in seguito Gran Maestro di Francia e poi Principe di Condé, o ancora Breizh che occuperà il posto di Segretario della Curia.

A quell’epoca i Francescani predicavano unicamente in taverna poiché le taverne e i forum che erano stati devastati dall’invasore inglese, non erano ancora state ricostruite. L’Ordine prosperava, si estendeva e diffondeva la Parola di Aristotele e di Christos, così come la Seconda Regola di San Francesco. Tuttavia l’Ordine accusò un duro colpo: la partenza di Minon VII, Decano dell’Ordine, verso un monastero in Scandinavia. Facendolo, egli rispondeva ugualmente ai valori di San Francesco, andando a difendere la religione Aristotelica in quelle terre dove regnava l’animismo e il politeismo pagano. Siamo ancora oggi senza sue notizie.

Ma questa partenza fu ricompensata dall’arrivo di numerosi frati, come Jarkov, Prothas e Marlaeauvergne. Aiutato da alcuni francescani, in particolare Marlaeauvergne, Frate Nico fondò l’Università del Regno e ne divenne il Decano, rispondendo così a un valore fondamentale per l’Ordine: la diffusione della conoscenza. L’Università di Scienza Politiche porta ancora oggi il di Marlaeauvergne, così le loro opere resteranno per sempre nella memoria e sono state utili a un buon numero di uomini del potere. L’Ordine Francescano era ed è ancora oggi un Ordine che accoglie un gran numero di intellettuali, portati sia per la teologia che per la storia, il diritto o le scienze politiche.

II)Della creazione del forum per la riforma dell’Ordine

Ecco un manoscritto redatto dalla mano del Gran Frate, Decano dell’Ordine lungo tutti questi anni, Padre Fondatore del Rinnovamento Francescano nei Regni Rinascimentali:


FrèreNico ha scritto:

La memoria mi fa terribilmente difetto, ma io ci tengo a rendere imperitura la mia opera di cui sono fiero. Il convento è quindi messo in atto. Il primo avvenimento significativo fu la conversione del fedele Jarkov che divenne Frate Jarkov. Frate Jarkov fu il più attivo dei Frati, il suo dinamismo e la sua verve singolare (che fece ridere più di una persona) ne fece un membro estremamente prezioso per l’Ordine. L’Ordine poté infine […] nuovamente parlare nel nuovo convento ricostruito (forum) trattando di diverse questioni ma anche degli affari del secolo. Alcuni Fratelli ci lasciarono troppo presto di morte violenta (frate Atlantik, ritrovato morto ai piedi del castello del duca, le autorità ne hanno concluso un suicidio, che Dio l’abbia nella Sua misericordia) o della “bella morte” (Frate Valim, morto nel suo letto). Allo stesso tempo le LYS ha avuto una notevole crescita sempre con il celebre Charles Maurice de T., ma facendo affidamento oramai su Goël. Le gilde continuavano a giocare un ruolo importante in seno ai Regni, numerose nuove gilde presero piede: politiche (MUC), artistiche (Confraternita dei Trovatori), militari (la Guardia Svizzera) o religiose (i Benedettini). Per nostra grande fortuna, l’Ordine benedettino fu fondato. Di fatto un ordine concorrente ci permette di motivarci e di dibattere. Ahimè! Nonostante i buoni inizi, la loro motivazione ben presto diminuì, a nostro gran danno. Oggi non ne resta che praticamente nulla. Delle questioni importanti si sollevarono sui legami tra la politica e l’ordine, ma anche sullo statuto del nostro ordine. Queste questioni furono regolamentate dopo estenuanti discussioni. Voluta dopo molto tempo un’alleanza politica fu formata tra la LYS e l’Ordine, e questa alleanza ebbe un nome: la Confraternita D’Aiuto agli Indigenti. Il suo scopo era quello di creare un partito con le nostre idee convergenti: alla sua guida vi furono Jarkov, CMdT, Goël e me stesso. Ma Dio non dispose favorevolmente: la formazione vide enormi problemi crearsi e poi, più tardi, lanciarsi. A dire il vero, il lancio massiccio non fu mai deciso, per la mancanza di volontà forse. Questa organizzazione fu un insuccesso ed è ora ridotta al nulla. Questo insuccesso andò di pari passo con il calo progressivo di influenza delle gilde a vantaggio del potere delle regioni che s’affermavano di giorno in giorno. Le provincie avevano dei poteri reali, le loro azioni erano nettamente più concrete di quelle delle gilde che non avevano ora che un influenza ideologica. La situazione si intrecciò chiaramente con la scissione della Normandia dall’Artois che conobbero dei problemi mai visti prima di allora. I consigli delle contee assunsero un potere enorme. Tuttavia l’Università continuava ad ravvivare le folle essendo lontana dai problemi politici. I Cavalieri Licornes, dopo qualche difficoltà interna e difficoltà esistenziali, restavano sempre ancora motivati e numerosi, senza che cessasse l'arrivo di nuovi membri. La situazione necessitava di una profonda riforma per l’Ordine Francescano che cominciava veramente a perdere influenza e a stagnare. Anche se nuovi Frati (Frate Rabelais, Frate Norv, Frate Orym) e nuovi fedeli (Pandorim arrivato dai benedettini, e il mio amico Mysouris) entrarono nell’Ordine. La riforma fu profonda e completa cercando di adattarsi alle evoluzioni ma permettendo anche un accesso a tutti.

In questo giorno 13 Marzo 1451, la Storia continua, alcuni problemi stanno comparendo con la rottura fra la Borgogna e la Champagne, senza parlare della guerra che si avvicina al suono di grancassa.


III) Nuova Riforma: I Sacri Scritti Francescani

In seguito, con lo sviluppo della Chiesa e l'afflusso di nuovi membri, una nuova riforma prese piede e si affermò. Tale è l'aspetto della stessa ai nostri giorni

FrèreNico ha scritto:

Presentazione dell'Ordine

Popolo dei Reami, lo sai che l'Ordine Francescano è la gilda più antica del reame?
La storia della gilda è antica, fondata da frèreNico nell'anno di grazia 1450 nel mese di Settembre. FrèreNico s'occupò fino alla sua morte delle regole dell'Ordine, dell'organizzazione del convento (forum) francescano e dell'entrata dei nuovi membri nell'Ordine.

I) I 6 pilastri dell'Ordine Francescano

Il pilastro della carità

Al momento della sua creazione, lo scopo principale dell'ordine era di  portare aiuto e rassicurazione ai vagabondi e agli indigenti, così come diverse azioni sono state svolte a favore dei trascurati. I Francescani sono delle anime caritatevoli che aiutano i poveri, i lebbrosi e gli altri esclusi. Noi diamo consigli e portiamo il nostro aiuto a tutti.

Il pilastro della fede

Quest'Ordine è certamente religioso e, di conseguenza, noi svolgiamo una missione di evangelizzazione, i Francescanierano dei predicatori d'eccellenza: prima di tutto per convertire il popolo alle idee francescane, dando lustro alla bontà, alla magnanimità dei membri; ma anche per i valori della Chiesa Aristotelica in generale, cercando di riunire tutti i futuri ecclesiastici per essere pronti ad operare nel momento del bisogno. E' vero, i compiti ecclesiastici sono arrivati da poco tempo nei Regni Rinascimentali, l'Ordine così propone di riunirli sotto un'unica insegna.

Il pilastro del sapere

La ragione e la ricerca della verità è un dogma del nostro Ordine.
La conoscenza è così popolare. L'università e la biblioteca sono la realizzazione di questo Sapere. I fratelli cercano di essere informati al massimo sugli eventi del mondo esterno per non sprofondare nell'ignoranza. Inoltre, noi sosteniamo la Storicità del gioco e per evitare qualsiasi deriva verso elementi non storici o fantastici e l'Inquisizione sarà invocata contro le eresie.

Il pilastro della fraternità

I Francescani cercano di essere molto coinvolti, cortesi e fraterni fra loro. La saggezza e la moderazione sono ricercati. Noi ci manteniamo in buona relazione con le altre gilde, cercando di avere dei legami cordiali. Alcune gilde venerabili come la LYS o i "Patrizi", ci ispirano un profondo rispetto. Inoltre cerchiamo di essere rappresentati ovunque ci sia possibile (dall'agorà della Champagne ai reami d'Inghilterra).

Il pilastro spirituale

I frati cercano di animare la vita religiosa dei cittadini per portare un po' di spiritualità in questo vile mondo.
Di fatto l'RP è uno degli elementi essenziali per i Francescani, che cercano di essere attivi fra i contadini ma anche fra le elite, provocando così dibattiti teologici e ideologici accalorati.

Il pilastro temporale

I Francescani sono impegnati nel secolo, sia negli affari economici che politici. Il lavoro manuale è una necessità per i membri dell'Ordine: è la volontà stessa di San Francesco.

Per le alte sfere politiche, la questione è più complessa: l'Ordine cerca di essere rappresentato dal massimo numero di liste elettorali possibili, tutti i candidati sono così accettati e allo stesso modo incoraggiati. Questo è più di un posto importante, noi cerchiamo piuttosto posti di consiglieri o di rappresentanti per l'Ordine.
L'Ordine Francescano resta, nonostante tutto, al di sopra di tutte le liste e partiti politici. E' nostro dovere mantenere una coesione potente ed efficace.


II)Lo Statuto dell'Ordine


L'Ordine Francescano è un'ordine religioso e non si inserisce in nessun particolare ambito professionale.
I Frati Francescani seguono una regola  ben precisa e vivono in comunità. Noi siamo così un Ordine prima di tutto regolare che vive in un convento.
Noi non siamo però in nessun modo chiusi al mondo esterno.
Alcuni fra noi possiedono il sacramento del sacerdozio (essi sono preti, e quindi clero secolare): le due funzioni per i Francescani non sono incompatibili, bensì tutto il contrario.
Coloro che lo desiderano possono così essere sacerdoti svolgendo le nuove funzioni del gioco (per precisione terminologica, ricordo che i parroci sono i preti responsabili di una parrocchia).



Beatus, qui prodest, quibus potest
(Benedetto colui che aiuta tutti coloro che può)


_________________

Grand Prieur de l'Ordre Franciscain
Doyen du Séminaire Franciscain - Maître des novices franciscain
Préfect du Saint Office
Theologue et Scripteur du Saint Office - Eveque d'Abruzzo
Profilo RR - Profil RR
Revenir en haut Aller en bas
Voir le profil de l'utilisateur
 
La storia dell'Ordine Francescano
Voir le sujet précédent Voir le sujet suivant Revenir en haut 
Page 1 sur 1
 Sujets similaires
-
» Dell Mini-9 a 199€
» Nice Cotes d'Azur / Ajaccio Campo Dell'Oro en ATR 72-500 CCM
» Ordine Templare
» stanza dei fratelli templare italiani
» Italiens de renom

Permission de ce forum:Vous pouvez répondre aux sujets dans ce forum
Couvent Général Franciscain de Bruz :: L'enceinte du couvent :: Bibliotheca Italiana-
Poster un nouveau sujet   Répondre au sujetSauter vers: